Aderenza terapeutica: cos'è, perché è importante e come migliorarla

Quando si soffre di una patologia cronica o si manifesta un dolore o un fastidio, la prima esigenza è quella di trovare una cura efficace. Il medico prescrive una terapia, spesso farmacologica, e col supporto del farmacista fornisce indicazioni su come assumere correttamente i farmaci. Questo comportamento, noto come aderenza terapeutica, indica quanto una persona segue le indicazioni mediche ricevute. Questo non vale esclusivamente per i farmaci, ma anche per regimi dietetici, stili di vita e visite di controllo periodiche. Nel trattamento farmacologico, parliamo di scarsa aderenza o conformità quando il paziente modifica autonomamente il dosaggio, gli orari di assunzione o interrompe il trattamento prima del tempo.
Perché è importante seguire correttamente la terapia?
Seguire in modo preciso il piano terapeutico è fondamentale per ottenere benefici clinici e prevenire complicazioni, ma a livello collettivo serve anche a evitare sprechi e contenere i costi per il Sistema Sanitario. Purtroppo, i dati mostrano una situazione preoccupante: si stima che circa il 50% dei pazienti con malattie croniche non segua in modo adeguato la terapia prescritta. Prendendo ad esempio la categoria degli anziani, si è stimato che il 90% assume farmaci per patologie croniche ma solo il 43% lo fa nel modo corretto. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, le categorie con la più bassa aderenza sono rappresentate dalle terapie con i farmaci per i disturbi ostruttivi delle vie respiratorie (52,2%), con gli antidepressivi (28,1%) e con i farmaci antidiabetici (22,6%).
Le conseguenze della scarsa aderenza terapeutica
Una errata o mancata aderenza può portare a:
• Peggioramento della condizione clinica • Aumento delle complicanze • Maggiore necessità di ricoveri o interventi invasivi • Elevati costi per il sistema sanitario
Le cause della scarsa adesione alle cure
I motivi per cui molte persone non seguono correttamente le terapie sono vari e complessi. Le cause di una scarsa aderenza spaziano dalla semplice dimenticanza, alla paura dei possibili effetti collaterali fino l’assenza di sintomi che portano a sottovalutare la patologia. A peggiorare il quadro sono le terapie che includono un elevato numero di farmaci e anche il contesto sociale in cui si vive. Si è visto, infatti, che fanno più fatica a seguire le terapie le persone sole e con scarso supporto familiare. Sussistono ancora ostacoli che possono essere di natura economica, come l'elevato costo dei farmaci o di alcune terapie, o anche logistica, quale la difficoltà di accesso alle strutture sanitarie, o psicologica, includendo paure e pregiudizi verso le terapie.
Come migliorare l'aderenza terapeutica
1. Comunicazione efficace e alleanza medico-paziente • Una buona comunicazione tra medico e paziente è essenziale per creare un rapporto basato sulla fiducia e sulla comprensione. Durante le visite, è importante spiegare chiaramente benefici, eventuali effetti collaterali e rischi dell’interruzione della terapia. • Rispettare e considerare le esigenze individuali del paziente • Costruire una relazione duratura e collaborativa
2. Coinvolgimento del team sanitario Un approccio multidisciplinare, che coinvolga medici, farmacisti, infermieri e altri professionisti della salute, può migliorare l’efficacia del trattamento attraverso la creazione di una rete di assistenza integrata.
3. Semplificazione delle terapie Ridurre la complessità del piano terapeutico può fare la differenza. Alcune strategie utili, quando possibile, possono essere: • Utilizzare formulazioni a rilascio prolungato • Preferire terapie mono compresse (più principi attivi in una sola pillola) • Ridurre il numero di somministrazioni giornaliere
4. Educazione sanitaria del paziente
Un paziente informato è un paziente motivato. Per questo è fondamentale: • Spiegare in modo semplice e comprensibile la patologia e la terapia • Avvalersi di strumenti educativi, anche visivi o digitali • Promuovere incontri con il personale sanitario per chiarimenti
5. Supporto da parte di familiari e caregiver
Il coinvolgimento della famiglia o di un caregiver è cruciale, soprattutto nel caso di persone fragili o con difficoltà cognitive. Una rete di supporto migliora la continuità della terapia e riduce il rischio di errori.
6. Personalizzazione delle cure
Ogni persona è unica. Adattare il trattamento tenendo conto di età, sesso, stile di vita, comorbidità, abitudini personali favorisce una maggiore accettazione del trattamento e lo rende più sostenibile nel tempo.
Il ruolo della tecnologia: app e dispositivi digitali
Le nuove tecnologie possono offrire un valido aiuto per migliorare l’aderenza terapeutica: • App per smartphone con promemoria per l’assunzione dei farmaci • Dispositivi elettronici (pillbox, orologi intelligenti) con segnali acustici o visivi • Telemedicina per mantenere il contatto con il medico in modo semplice e continuo Questi strumenti sono particolarmente utili anche per il monitoraggio dell’aderenza e permettono interventi tempestivi in caso di problemi o dimenticanze.
Il monitoraggio dell’aderenza terapeutica
Controllare periodicamente come il paziente segue le cure consente di identificare punti critici ed eventualmente correggere comportamenti sbagliati. A volte si rende necessario anche modificare la terapia in corso. Un valido supporto in questo senso è rappresentato dalla farmacia dei servizi, che prende parte attivamente al successo terapeutico. Promuovere e garantire una buona aderenza terapeutica è una sfida complessa, ma fondamentale per proteggere la salute del paziente e migliorare l’efficienza del sistema sanitario. Comunicazione efficace, coinvolgimento dei professionisti sanitari, personalizzazione delle cure e supporto offerto dalla tecnologia, possono dimostrarsi una sinergia vincente e migliorare significativamente i risultati clinici delle terapie.






