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5 Minuti
| 17/02/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Lifestyle

Emozioni e rischi dello sci acrobatico freestyle alle Olimpiadi: analisi e sicurezza

Emozioni e rischi dello sci acrobatico freestyle alle Olimpiadi: analisi e sicurezza
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Lo sci freestyle, noto in Italia anche come "sci acrobatico", si è affermato come una delle discipline più spettacolari dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026.

Lo sci acrobatico alle Olimpiadi rappresenta la sintesi perfetta tra performance atletiche e coraggio. Pur comportando rischi innegabili, la consapevolezza, la preparazione e l'evoluzione tecnologica permettono agli atleti di esprimersi al massimo livello.

Lo "sci acrobatico", è diventato una delle discipline più entusiasmanti delle Olimpiadi invernali. Conosciuto per i suoi twist e salti che sfidano la gravità, questo sport cattura il pubblico di tutto il mondo. L'atleta italiana Flora Tabanelli, bronzo alle Olimpiadi nel Big Air, ha contribuito ad accendere i riflettori sulle acrobazie di questo sport. Lo sci freestyle italiano, infatti, vede nella promettente diciottenne il futuro del Freeski Big Air.

Tuttavia, dietro si cela uno sport pieno di rischi e pericoli, spesso portando a incidenti che ricordano l'importanza della sicurezza e della preparazione.

Cos'è lo sci acrobatico o freestyle?

Lo sci libero, o "sci acrobatico", è uno sport invernale dinamico che combina lo sci con l'acrobazia. Lo sport comprende diverse discipline, come le aeria, i mogul, lo ski cross, lo slopestyle e l'halfpipe. Gli atleti eseguono acrobazie mozzafiato, tra cui capriole, rotazioni e salti, spesso ad alta velocità e altezze elevate.

Perché lo sci freestyle è così popolare?

Lo sci freestyle ha guadagnato enorme popolarità grazie alla sua natura emozionante e alle performance visivamente mozzafiato. Lo sport permette agli atleti di mostrare creatività e preparazione atletica, spingendo i confini di ciò che è fisicamente possibile.

Le discipline dello sci freestyle alle Olimpiadi

Aerials (salti): gli atleti si lanciano da rampe ripide (kicker) per eseguire avvitamenti e salti mortali prima di atterrare su un pendio inclinato. Precisione, tempismo e controllo aereo sono cruciali; un minimo errore di calcolo può compromettere l'atterraggio. Moguls (gobbe): gli sciatori scendono lungo una pista costellata di dossi artificiali (le gobbe), incorporando due salti acrobatici durante la discesa. Questa specialità testa la tecnica di sciata, la capacità di assorbimento degli urti e l'agilità aerea. Ski cross: una gara di velocità in cui più sciatori competono simultaneamente su un percorso ricco di salti, curve paraboliche e ostacoli. La natura del confronto diretto aggiunge un livello di imprevedibilità, richiedendo attenzione non solo al percorso ma anche ai movimenti degli avversari. Slopestyle: gli atleti affrontano un percorso composto da "feature" come rail (tubi), box e salti. La creatività e lo stile sono determinanti: i giudici valutano la difficoltà, l'esecuzione e l'originalità delle manovre. Halfpipe: gli sciatori eseguono evoluzioni all'interno di un "mezzo tubo" di neve, sfruttando le pareti verticali per guadagnare altezza. Richiede un mix di tecnica, potenza esplosiva ed espressione artistica per massimizzare l'ampiezza dei salti. Lo spettacolo puro di vedere gli atleti sfidare la gravità e compiere imprese apparentemente impossibili tiene inevitabilmente il pubblico con il fiato sospeso. Dalla sua inclusione nelle Olimpiadi invernali del 1992, lo sci acrobatico è diventato un fenomeno globale. Il palcoscenico olimpico ha offerto agli atleti una piattaforma per dimostrare le proprie abilità a un pubblico mondiale, elevando ulteriormente lo status dello sport.

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I rischi dello sci freestyle

Lo sci acrobatico (freestyle, halfpipe, big air) è considerato sicuramente uno sport pericoloso, salti da grandi altezze, velocità elevate e atterraggi estremi sottopongono a stress intenso ginocchia, caviglie e colonna vertebrale. La combinazione di questi fattori lo rende infatti uno degli sport invernali più pericolosi. Gli atleti affrontano costantemente la minaccia di infortuni, che vanno da distorsioni lievi a incidenti potenzialmente gravissime.

Rischi comuni nello sci freestyle

Rischi comuni:

Impatti ad alta velocità: collisioni con ostacoli, altri concorrenti (nello ski cross) o con il terreno possono causare fratture ossee e commozioni cerebrali. Cadute dall'alto: errori di calcolo nei salti o rotazioni incomplete possono portare ad atterraggi traumatici. L'energia cinetica accumulata aumenta esponenzialmente il rischio di lesioni gravi. Infortuni da sovraccarico: lo stress ripetitivo su articolazioni come ginocchia e schiena può causare patologie croniche, influenzando la longevità della carriera dell'atleta. Variabili ambientali: visibilità ridotta, vento e condizioni della neve mutevoli possono alterare la sicurezza del percorso in pochi minuti. Problemi all'attrezzatura: malfunzionamenti degli attacchi o degli sci possono compromettere la stabilità dell'atleta nei momenti critici.

Episodi reali

Purtroppo, la storia dello sci freestyle include numerosi episodi che ne evidenziano i pericoli. Ad esempio, alle Olimpiadi invernali del 2018, lo sciatore canadese Yuki Tsubota ha subito un infortunio alla mandibola dopo una caduta durante la gara di slopestyle. Nel 2021, la leggenda dello sci acrobatico Sarah Burke è tragicamente venuta a mancare a causa di infortuni subiti durante gli allenamenti. La morte di Burke ha scosso la comunità sciistica e ha sottolineato l'importanza delle misure di sicurezza. Questi episodi sottolineano l'importanza di misure di sicurezza e, sopratutto, di una formazione adeguata.

Come gli atleti minimizzano i rischi

Gli sciatori professionisti di freestyle adottano precauzioni approfondite per limitare i rischi. La loro preparazione va oltre l'allenamento fisico e include concentrazione mentale, i controlli delle attrezzature e il rispetto dei protocolli di sicurezza.

Misure di sicurezza nello sci stile libero:

  • Equipaggiamento protettivo: l'uso di caschi omologati, paraschiena e protezioni specifiche è mandatorio e vitale per ridurre i danni da impatto.
  • Progressione tecnica: gli atleti impiegano anni per perfezionare le manovre. La ripetizione del gesto tecnico riduce il margine di errore.
  • Spotter e allenatori: durante gli allenamenti, gli "spotter" verificano che le zone di atterraggio siano libere, mentre gli allenatori forniscono feedback immediati.
  • Ambienti controllati: l'uso di vasche di gommapiuma (foam pits) e airbag giganti permette di provare nuovi trick minimizzando le conseguenze di una caduta.
  • Preparazione mentale: tecniche di visualizzazione aiutano a mantenere la lucidità sotto pressione, fondamentale per prendere decisioni rapide in aria.

Inoltre, il Comitato Olimpico Internazionale e la FIS (Federazione Internazionale Sci) lavorano costantemente per elevare gli standard di sicurezza. I Giochi Olimpici, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nel definire gli standard di sicurezza per lo sci freestyle. La Federazione Internazionale di Sci (FIS) collabora con gli organizzatori degli eventi per garantire che i percorsi siano progettati tenendo conto della sicurezza degli atleti. Inoltre, i progressi nella tecnologia delle attrezzature vengono continuamente adottati per proteggere i concorrenti.

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Dott.ssa Claudia Brattini

(625 articoli)
All'esperienza di Farmacista ha affiancato quella della divulgazione scientifica nell'ambito della salute, approfondendo tematiche legate alla specializzazione in nutrizione e chimica degli alimenti. E' Giornalista e ha svolto un master di Comunicazione della Salute & Digital Marketing Sanitario, Giornalismo e Data Journalism.
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