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4 Minuti
| 15/01/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Spezzare o triturare le compresse: guida completa alla manipolazione sicura dei farmaci

Spezzare o triturare le compresse: guida completa alla manipolazione sicura dei farmaci
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Si possono spezzare le compresse?

Nella pratica quotidiana, specialmente nella gestione di pazienti anziani, pediatrici o affetti da disfagia (difficoltà a deglutire), è frequente ricorrere alla manipolazione delle forme farmaceutiche solide. Domande come È possibile dividere questa pastiglia? o Si può aprire la capsula e scioglierla nell'acqua? sono molto comuni in Farmacia.

Spesso si ricorre alla divisione delle compresse per aggiustare il dosaggio, per facilitare l'assunzione di pillole voluminose o per ragioni economiche (acquistando dosaggi più alti per poi dividerli). Tuttavia, questa pratica, sebbene diffusa, non è esente da rischi. Spezzare, triturare o aprire un farmaco senza le dovute conoscenze può comprometterne l'efficacia e, in alcuni casi, perfino la sicurezza del paziente.

Di seguito, una guida dettagliata su quando è possibile manipolare i farmaci e quando invece è strettamente sconsigliato.

I rischi della manipolazione impropria dei farmaci

Alterare la struttura di un farmaco non è un’azione meccanica priva di conseguenze. Le moderne forme farmaceutiche sono tecnologie estremamente complesse e studiate per rilasciare il principio attivo in modi e tempi specifici.

Le principali conseguenze di una manipolazione non corretta includono:

  • Sovradosaggio o sottodosaggio: dividere una compressa a mano o con strumenti inadeguati porta spesso a parti disuguali, causando l'assunzione di una dose imprecisa.
  • Perdita di efficacia: l'esposizione all'aria, alla luce o all'umidità (particolarmente dopo la triturazione) può degradare principi attivi fotosensibili o instabili.
  • Aumento della tossicità: la rottura di alcune formulazioni può causare il rilascio immediato di tutto il farmaco, portando a picchi di concentrazione nel sangue pericolosi.
  • Danni alla mucosa gastrointestinale: alcuni farmaci sono rivestiti proprio per non ledere lo stomaco; rimuovere questa protezione può causare gastriti o ulcere.
  • Alterazione del gusto e rifiuto della terapia: molti farmaci hanno un sapore estremamente amaro o sgradevole che viene mascherato dal rivestimento. Triturandoli, l'assunzione diventa difficile, peggiorando l'aderenza terapeutica.

Quali farmaci NON devono mai essere spezzati o aperti?

Esistono categorie di farmaci per le quali la manipolazione è controindicata. È fondamentale prestare attenzione alle sigle riportate sulla confezione (es. RM, RP, RC, SR) e alla tipologia di compressa.

Farmaci a rilascio modificato (prolungato, controllato o ritardato) Queste formulazioni sono progettate per rilasciare il principio attivo gradualmente nel tempo. Triturare o spezzare queste compresse distrugge il meccanismo di rilascio (la "matrice"), provocando il cosiddetto dose dumping: l'intero dosaggio viene assorbito immediatamente, con alto rischio di tossicità ed effetti collaterali gravi.

Compresse gastroresistenti (o a rivestimento enterico) Queste compresse possiedono un film protettivo che impedisce al farmaco di sciogliersi nello stomaco. Questo serve a proteggere il principio attivo dall'acidità gastrica che lo distruggerebbe e anche a proteggere lo stomaco da farmaci gastro-lesivi. Romperle significa annullare questa protezione. Farmaci a indice terapeutico stretto** Per alcuni farmaci, la differenza tra la dose efficace e quella tossica è minima. Anche piccoli errori di dosaggio, derivanti da una divisione imprecisa o dalla perdita di polvere durante la triturazione, possono causare conseguenze cliniche rilevanti (es. inefficacia o tossicità). Capsule (rigide o molli) Le capsule non dovrebbero essere aperte. Il contenuto (polvere o liquido) potrebbe irritare l'esofago o essere inattivato dai succhi gastrici. Inoltre, è impossibile garantire che l'intero contenuto della capsula venga assunto una volta disperso.

Quali compresse si possono dividere?

La manipolazione è generalmente considerata sicura solo in presenza di determinate caratteristiche:

Presenza della linea di frattura (o di incisione): se la compressa presenta un solco mediano, significa che il produttore ne prevede la divisibilità e garantisce che il principio attivo sia distribuito uniformemente nelle due metà. Formulazioni a rilascio immediato non rivestite: le compresse semplici, che si sciolgono rapidamente nello stomaco e non hanno rivestimenti funzionali, possono solitamente essere divise. Autorizzazione nel foglietto illustrativo: la fonte più affidabile resta sempre il foglio illustrativo alla voce "Posologia e modo di somministrazione".

Come manipolare i farmaci in sicurezza

Qualora il medico o il farmacista abbiano confermato la possibilità di dividere il farmaco, è opportuno seguire alcuni accorgimenti:

Utilizzare un tagliapillole (pill cutter)m meglio evitare coltelli da cucina o l'uso delle mani. I tagliapillole sono dispositivi economici che garantiscono un taglio netto, riducendo lo sbriciolamento e garantendo una maggiore precisione della dose. Dividere al momento dell'uso e non preparare le mezze compresse in anticipo. Una volta spezzata, la compressa è più esposta all'umidità e all'aria, degradandosi più velocemente. Lavarsi le mani prima della manipolazione per evitare contaminazioni. Infine, se la compressa si sbriciola in molti pezzi irregolari, è preferibile scartarla, poiché la dose assunta non sarebbe quantificabile.

Alternative alla triturazione e alla divisione

Se il paziente ha difficoltà ad assumere compresse intere (disfagia) o necessita di dosaggi personalizzati, la soluzione migliore non è il "fai da te", ma la ricerca di alternative terapeutiche in accordo con il medico curante o il farmacista. E' possibile verificare l'esistenza dello stesso principio attivo in sciroppo, gocce, bustine granulari, compresse effervescenti o orodispersibili (che si sciolgono in bocca). In alcuni casi, il medico può anche valutare la sostituzione del farmaco con un altro principio attivo che abbia un profilo terapeutico simile ma sia disponibile in formati più facili da gestire.Talvolta, il medico può anche prescrivere le preparazioni galeniche, ovvero quelle allestite dal farmacista nel laboratorio della farmacia.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo. Non devono mai sostituire il parere del medico o del farmacista. Prima di spezzare, triturare o aprire qualsiasi farmaco, è indispensabile consultare un professionista sanitario.

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Dott.ssa Claudia Brattini

(593 articoli)
All'esperienza di Farmacista ha affiancato quella della divulgazione scientifica nell'ambito della salute, approfondendo tematiche legate alla specializzazione in nutrizione e chimica degli alimenti. E' Giornalista e ha svolto un master di Comunicazione della Salute & Digital Marketing Sanitario, Giornalismo e Data Journalism.
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