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5 Minuti
| 19/02/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Tosse da reflusso: sintomi, cause e come trattarla davvero

Tosse da reflusso: sintomi, cause e come trattarla davvero
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La tosse rappresenta un sintomo comune a diverse patologie, ma quando persiste senza un chiaro legame con infezioni respiratorie, potrebbe indicare una condizione differente: la tosse da reflusso. Questo articolo approfondisce le caratteristiche della tosse da reflusso, analizzandone i sintomi distintivi, le cause scatenanti e i protocolli terapeutici più efficaci per la sua gestione.

Cos'è la tosse da reflusso?

La tosse da reflusso, spesso associata alla Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE o GERD), si manifesta quando i succhi gastrici o gli enzimi digestivi risalgono lungo l'esofago fino a irritare la laringe e la gola. Tale irritazione provoca una tosse secca, stizzosa e persistente, che tende a non rispondere ai tradizionali sedativi per la tosse.

A differenza delle manifestazioni tussigene derivanti da infezioni virali o allergie, la tosse da reflusso ha origine nel sistema digerente. È fondamentale sottolineare che questa condizione può presentarsi anche in assenza dei classici sintomi del reflusso, come la pirosi (bruciore di stomaco), rendendo la diagnosi più complessa. Tale fenomeno, noto come "reflusso atipico", porta spesso a diagnosi tardive e a trattamenti inefficaci per presunte patologie respiratorie.

Come riconoscere la tosse da reflusso: sintomi e segnali

Identificare la tosse da reflusso richiede un'attenta analisi del quadro clinico, poiché i sintomi possono sovrapporsi a quelli di altre affezioni. Di seguito i principali indicatori:

1. Tosse secca e persistente Si tratta di una tosse che può protrarsi per settimane o mesi senza produzione di muco (tosse non produttiva). L'assenza di espettorato è uno dei tratti distintivi che la differenzia dalla tosse grassa tipica delle infezioni bronchiali.

2. Peggioramento post-prandiale L'intensificarsi della tosse subito dopo i pasti è un forte indicatore di reflusso. Il consumo di alimenti acidi, piccanti o molto grassi stimola la produzione acida, aggravando l'irritazione laringea.

3. Tosse notturna I sintomi tendono ad acuirsi durante le ore notturne o in posizione supina. La gravità facilita la risalita degli acidi dallo stomaco alla gola, disturbando il riposo e causando affaticamento cronico.

4. Assenza di sintomi influenzali La tosse da reflusso non è accompagnata da febbre, congestione nasale, mialgie o malessere generale, permettendo di escludere infezioni virali o batteriche acute.

5. Sensazione di "globo isterico" o bolo isterico/faringeo) Molti pazienti riferiscono la sensazione di avere un corpo estraneo o un nodo in gola (sensazione di globus pharyngeus), che porta al frequente bisogno di schiarirsi la voce (raclage).

Criteri diagnostici differenziali

Per determinare se la tosse è causata dal reflusso, è utile osservare quando insorge la tosse. Ad esempio, insorge prevalentemente dopo i pasti o la sera? Inoltre bisogna valutare eventuali sintomi associati, come raucedine, disfonia o bruciore retrosternale. Infine si valuta se la tosse si attenua con l'assunzione di antiacidi o inibitori della pompa protonica (IPP), in tal caso l'origine è molto probabilmente gastrica. Il medico e il farmacista, possono individuare anche una causa derivante dall'assunzione di farmaci; si tratta appunto della "tosse da farmaci" che in una percentuale di paziente viene indotta dalla classe dei farmaci ACE-inibitori, utilizzati per abbassare la pressione sanguigna.

Le Cause della tosse da reflusso

Comprendere l'eziologia della condizione è essenziale per impostare una terapia corretta.

Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE)

La causa primaria è il malfunzionamento dello Sfintere Esofageo Inferiore (LES), la valvola muscolare che dovrebbe impedire la risalita del contenuto gastrico. Quando il LES si rilassa in modo anomalo o si indebolisce, acidi ed enzimi risalgono irritando le vie aeree superiori. Se non trattata, la MRGE può evolvere in complicanze come l'esofagite o l'esofago di Barrett.

Reflusso Laringofaringeo (LPR)

Noto anche come "reflusso silenzioso", si verifica quando il materiale gastrico risale oltre l'esofago fino alla laringe e alla faringe. Poiché i tessuti della gola sono molto più sensibili all'acido rispetto all'esofago, anche piccole quantità di reflusso possono causare tosse severa e spasmi laringei, spesso senza sensazione di bruciore allo stomaco.

Fattori di rischio e alimentazione

Alcuni elementi dietetici e comportamentali possono esacerbare il disturbo:

  • Cibi irritanti: spezie, agrumi, pomodoro, cioccolato e menta.
  • Bevande: alcol, caffè e bevande gassate.
  • Stile di vita: fumo, obesità, stress eccessivo e l'abitudine di coricarsi subito dopo i pasti.

Trattamenti e rimedi per la tosse da reflusso

L'approccio terapeutico prevede una combinazione di modifiche allo stile di vita, trattamenti farmacologici e, ove necessario, rimedi naturali di supporto.

Modifiche allo stile di vita

L'intervento comportamentale è la prima linea di difesa:

  • Frazionare i pasti: preferire pasti piccoli e frequenti per ridurre la pressione intragastrica.
  • Evitare cibi trigger: eliminare dalla dieta gli alimenti che scatenano l'acidità.
  • Postura post-prandiale: attendere almeno 2-3 ore dopo i pasti prima di coricarsi.
  • Elevare la testata del letto: utilizzare un cuscino a cuneo o rialzare il letto di 15-20 cm per ostacolare la risalita notturna dell'acido.
  • Controllo del peso e cessazione del fumo: Il sovrappeso comprime l'addome spingendo l'acido verso l'alto, mentre il fumo rilassa lo sfintere esofageo.

Terapie Farmacologiche

Sotto stretto controllo medico, possono essere prescritti:

Antiacidi: per neutralizzare l'acidità e fornire sollievo rapido (es. idrossido di alluminio/magnesio). Alginati: creano una barriera meccanica ("zattera") sopra il contenuto gastrico per impedire il reflusso (es. sodio alginato). Inibitori della Pompa Protonica (IPP): riducono drasticamente la produzione di acido (es. omeprazolo, pantoprazolo), ideali per terapie a lungo termine. H2 Antagonisti: riducono la secrezione acida con un meccanismo diverso dagli IPP (es. famotidina).

Rimedi naturali di supporto Alcune soluzioni naturali possono coadiuvare la terapia medica:

Miele: noto per le proprietà emollienti, può lenire le mucose irritate. Tisane lenitive: camomilla, malva o zenzero (in dosi moderate) possono calmare l'infiammazione gastrointestinale. Bicarbonato di sodio: utile per tamponare l'acidità occasionale, ma da usare con cautela per evitare squilibri elettrolitici.

Quando consultare un medico

Sebbene la gestione domiciliare sia spesso efficace, è necessario rivolgersi a uno specialista (gastroenterologo o otorinolaringoiatra) in presenza di:

  • Tosse persistente da oltre otto settimane.
  • Disfagia (difficoltà a deglutire) o odinofagia (dolore alla deglutizione).
  • Perdita di peso involontaria.
  • Presenza di sangue nell'espettorato o nel vomito.

Esami diagnostici come la gastroscopia o la laringoscopia potranno confermare la diagnosi e indirizzare verso la terapia più appropriata.

La tosse da reflusso è una condizione complessa che richiede un approccio multidisciplinare. Attraverso l'identificazione corretta dei sintomi, l'adozione di un regime alimentare adeguato e l'utilizzo mirato di terapie farmacologiche, è possibile ottenere una remissione completa dei sintomi e prevenire complicazioni a lungo termine, migliorando significativamente la qualità della vita.

Si raccomanda vivamente di consultare sempre il proprio medico per qualsiasi dubbio riguardante una condizione medica o prima di intraprendere qualsiasi nuovo regime alimentare, farmacologico o di integrazione.

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Dott.ssa Claudia Brattini

(628 articoli)
All'esperienza di Farmacista ha affiancato quella della divulgazione scientifica nell'ambito della salute, approfondendo tematiche legate alla specializzazione in nutrizione e chimica degli alimenti. E' Giornalista e ha svolto un master di Comunicazione della Salute & Digital Marketing Sanitario, Giornalismo e Data Journalism.
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