Colesterolo: integratore o statine?
In Italia, le patologie cardiovascolari (come infarto, ictus e angina pectoris) rimangono tra le principali cause di mortalità e invalidità. Tuttavia, la buona notizia è che molti fattori di rischio sono modificabili. Se da un lato non possiamo agire su età o genetica, dall'altro abbiamo il dovere di agire sulla prevenzione partendo dallo stile di vita, quindi evitare il fumo, curare l'alimentazione, muoversi di più e monitorare parametri chiave come il colesterolo.
Proprio l’ipercolesterolemia rappresenta una minaccia silenziosa, quando il colesterolo si accumula nelle arterie, il rischio vascolare aumenta pericolosamente. Ma come intervenire? Basta lo stile di vita, servono le statine o possono essere utili gli integratori?
Il primo passo: lo stile di vita
Prima di pensare a qualsiasi pillola (farmaco o naturale che sia), la base imprescindibile è modificare le abitudini quotidiane. Nessuna terapia è efficace se non supportata da uno stile di vita sano:
Stop al fumo: il fumo è il nemico numero uno delle arterie. Smettere dimezza il rischio cardiovascolare dopo solo un anno. Alimentazione bilanciata: ridurre i grassi saturi (carni rosse, salumi, formaggi) e il sodio. Aumentare il consumo di pesce, legumi, fibre, frutta e verdura. Attività fisica: non servono sessioni eccessive di sport, 30 minuti di camminata a passo sostenuto ogni giorno migliorano la circolazione e rafforzano il cuore. Controllo del peso: mantenere il peso forma aiuta a ridurre l'infiammazione sistemica e a gestire meglio i lipidi nel sangue.
Colesterolo: quando la dieta non basta
Il colesterolo è essenziale per la vita (costituisce le membrane cellulari e serve a sintetizzare vitamina D e ormoni), ma l'eccesso è pericoloso. Viene prodotto per circa l'80% dal nostro fegato (endogeno) e solo per il 20% introdotto con il cibo. Proprio perché la maggior parte del colesterolo è autoprodotta, talvolta la sola dieta non è sufficiente a riportare i valori nella norma. È qui che nasce il dubbio: farmaci o integratori?
Statine: per chi sono necessarie?
Le statine sono farmaci che inibiscono l'enzima HMG-CoA reduttasi, bloccando la produzione di colesterolo nel fegato. Sono il "gold standard" e sono prescritte obbligatoriamente dal medico quando:
- Il rischio cardiovascolare globale del paziente è alto o molto alto.
- Vi è una patologia cardiovascolare già in atto (prevenzione secondaria).
- I livelli di colesterolo sono geneticamente molto elevati (ipercolesterolemie familiari) e non rispondono ad altre terapie.
Integratori: l'alternativa per i casi lievi
Quando il rischio cardiovascolare è basso o moderato e i livelli di colesterolo sono solo leggermente alterati (la cosiddetta "zona grigia"), il medico può consigliare un approccio con l'integrazione prima di passare al farmaco vero e proprio. Gli integratori naturali sono indicati anche per chi, pur avendone bisogno, mostra intolleranza alle statine sintetiche (es. forti dolori muscolari). Affinché un integratore sia una valida alternativa, deve garantire efficacia, biodisponibilità e sicurezza.
I protagonisti dell'integrazione naturale
Il mercato offre diverse soluzioni che agiscono con meccanismi simili ai farmaci, ma spesso con un dosaggio e un impatto differente.
- Riso Rosso Fermentato: la "statina naturale" È il rimedio più noto. Si ottiene dalla fermentazione del riso (Oryza Sativa) con il lievito Monascus Purpureus. Il suo segreto risiede nella Monacolina K, una molecola che ha una struttura chimica identica alla lovastatina (un farmaco). Come le statine, la Monacolina K inibisce l’enzima HMG-CoA reduttasi, riducendo la sintesi del colesterolo nel fegato. È efficace, ma va assunta sotto controllo: essendo simile a un farmaco, può averne (seppur in misura minore) le stesse controindicazioni.
2.Coenzima Q10: l'alleato contro i dolori Spesso gli integratori per il colesterolo contengono anche Coenzima Q10 (ubichinolo). Il motivo è che il blocco dell'enzima HMG-CoA reduttasi (da parte di statine o riso rosso) riduce anche la produzione naturale di CoQ10 nel corpo. Questa carenza è spesso causa di dolori muscolari e stanchezza. Reintegrare il CoQ10 previene questi effetti collaterali e protegge il colesterolo LDL dall'ossidazione.
- Policosanoli Estratti dalla cera della canna da zucchero (principalmente octacosanolo), i policosanoli offrono un meccanismo d'azione complementare. Pur agendo sempre sull'enzima HMG-CoA reduttasi, non lo bloccano direttamente come le statine, ma ne riducono la quantità disponibile/attiva, contribuendo a modulare la sintesi del colesterolo in modo diverso.
La scelta tra statina e integratore non è mai "fai da te" ma va attentamente valutata caso per caso dal medico di base o dal cardiologo. In linea generale, il colesterolo "borderline" e basso rischio generale può far ricadere nella scelta dell'integratore. Se, invece, il colesterolo è molto alto o sussistonulteriori patologie - come problemi cardiaci o diabete - la statina rimane insostituibile. In entrambi i casi, il confronto con il proprio medico è fondamentale per definire la strategia terapeutica più sicura.
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