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4 Minuti
| 28/08/2025 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Perché la pelle cambia in menopausa? Le cause principali

Perché la pelle cambia in menopausa? Le cause principali
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La pelle sta cambiando con la menopausa? Scopri le cause di secchezza, rughe e macchie e trova le terapie, i rimedi naturali e la skincare routine più efficaci per ritrovare una pelle luminosa, sana e protetta.

La menopausa è una fase di trasformazione naturale nella vita di ogni donna, accompagnata da cambiamenti che non interessano solo il ciclo mestruale, ma diverse sfere dell'organismo, tra cui anche la pelle. E' comune, infatti, notare la pelle più secca, sottile o sensibile, è del tutto normale. Questi mutamenti sono una conseguenza diretta delle variazioni ormonali tipiche di questo periodo. Comprendere le cause, riconoscere i sintomi e adottare le giuste strategie è fondamentale per prendersi cura della propria pelle e mantenerla sana più a lungo possibile.

Perché la pelle cambia in menopausa: le cause principali

Il principale responsabile dei cambiamenti cutanei in menopausa è il fisiologico declino degli ormoni, in particolare degli estrogeni. Questi ormoni agiscono come veri e propri "interruttori" per i fibroblasti, le cellule che producono collagene, elastina e acido ialuronico. Con meno stimoli, la pelle perde progressivamente la sua impalcatura di sostegno, diventando fisiologicamente meno tonica, elastica e idratata. A questo si aggiunge una variazione del profilo androgenico, responsabile dell'incarnato più spento e irregolare.

Come riconoscere i cambiamenti

Spesso già nel periodo della perimenopausa compaiono i primi segnali che la pelle sta cambiando e possono essere vari. Il più comune è una secchezza marcata (Xerosi), spesso accompagnata dalla fastidiosa sensazione di "pelle che tira". Questa condizione porta con sé un'aumentata sensibilità, con prurito, bruciore o reazioni a cosmetici prima ben tollerati.

Focus sulla salute intima _Lo sapevi che... _ La carenza di estrogeni colpisce anche le mucose genitali, causando secchezza, bruciore e prurito (sindrome genitourinaria della menopausa). Questa condizione richiede una gestione dedicata con il proprio ginecologo.

Problemi di pelle in menopausa: come si arriva a una diagnosi?

La diagnosi è essenzialmente clinica. Il percorso inizia con un'attenta anamnesi, durante la quale il medico raccoglie informazioni su età, sintomi (come le vampate), abitudini di vita e storia clinica. A questo segue un esame obiettivo per valutare lo stato di idratazione, l'elasticità e la presenza di eventuali condizioni cutanee specifiche. Se necessario, lo specialista può richiedere approfondimenti, come esami del sangue per controllare la funzione tiroidea o la glicemia, oppure indirizzare a un consulto ginecologico. In ambito specialistico, si possono usare strumenti non invasivi come la dermatoscopia per analizzare le lesioni pigmentate. È cruciale distinguere la secchezza legata alla menopausa da altre patologie dermatologiche con sintomi simili.

Le terapie più efficaci per la pelle in menopausa

Il trattamento punta primariamente a ripristinare la barriera cutanea, idratare, proteggere e stimolare il rinnovamento. Il percorso va sempre personalizzato con il supporto di un dermatologo. Il primo passo è una cura della pelle quotidiana corretta. Al mattino, è fondamentale una detersione delicata, seguita da un siero antiossidante (come la vitamina C), una crema idratante ricca di ceramidi e niacinamide e, imprescindibile, una fotoprotezione ad ampio spettro (SPF 30-50). La sera, dopo aver rimosso accuratamente il trucco, si applica un idratante nutriente e, se tollerato, un prodotto a base di retinoidi cosmetici per stimolare il collagene. Quando la skincare non basta, il dermatologo può suggerire terapie specifiche. Queste includono retinoidi su prescrizione per contrastare l'invecchiamento, acido azelaico per la rosacea, o agenti schiarenti per le iperpigmentazioni. In caso di forte secchezza o eczema, possono essere indicati brevi cicli di corticosteroidi topici.

La terapia ormonale sostitutiva (TOS), valutata attentamente con il ginecologo, può migliorare significativamente lo spessore e l'idratazione della pelle. Lo stesso vale per gli integratori a base di soia, cimicifuga, salvia e trifoglio rosso che aiutano a sopperire il calo di estrogeni. Anche l'integrazione orale con peptidi di collagene, acido ialuronico o omega-3 sta mostrando risultati promettenti, ma va discussa con il medico. Infine, le procedure ambulatoriali offrono risultati mirati: peeling chimici e laser frazionato migliorano la texture, i filler all'acido ialuronico restituiscono volumi e idratazione profonda, mentre laser specifici trattano macchie e capillari.

Rimedi naturali e stile di vita: i migliori alleati

Un supporto fondamentale arriva da abitudini sane. È essenziale idratarsi a sufficienza e seguire un**'alimentazione di tipo mediterraneo, ricca di antiossidanti, vitamine e omega-3**. L'uso di oli emollienti delicati come quello di jojoba o rosa mosqueta, applicati su pelle umida, può aumentare il comfort cutaneo. Anche ingredienti naturali lenitivi come l'avena colloidale e il pantenolo aiutano a calmare prurito e rossori. Non va sottovalutato l'impatto del benessere generale: l'attività fisica regolare migliora la microcircolazione, mentre la gestione dello stress con pratiche come lo yoga o la mindfulness limita le riacutizzazioni. È altrettanto importante evitare docce troppo calde, non fumare, limitare l'alcol e dormire a sufficienza per favorire i processi di riparazione cutanea.

Quando consultare lo specialista

È fondamentale non esitare a rivolgersi a un dermatologo in presenza di segnali specifici, come prurito intenso e persistente, arrossamenti importanti, lesioni che non guariscono, macchie nuove o che cambiano rapidamente, oppure un peggioramento improvviso di acne o rosacea.

Durante la menopausa è quindi importante maturara una nuova consapevolezza anche per quanto riguarda la pelle, prendersene cura significa adottare un approccio olistico: proteggere la barriera cutanea, prevenire i danni solari e sostenere il rinnovamento cellulare con attivi mirati e ben tollerati. Con una routine costante, abitudini sane e, quando necessario, il supporto di uno specialista, è assolutamente possibile ritrovare una pelle sana e radiosa.

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Dott.ssa Claudia Brattini

(501 articoli)
All'esperienza di Farmacista ha affiancato quella della divulgazione scientifica nell'ambito della salute, approfondendo tematiche legate alla specializzazione in nutrizione e chimica degli alimenti. E' Giornalista e ha svolto un master di Comunicazione della Salute & Digital Marketing Sanitario, Giornalismo e Data Journalism.
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