Logo BENU Farma
Consegna e offerte per
Categorie
Giochi, accessori e sicurezza
Accessori e sicurezza
Giochi
Vedi tutti
Articoli per Bagnetto e Igiene Neonato
Vaschette bagnetto
Vedi tutti
Alimenti per Intolleranze e Allergie
Alimenti aproteici
Alimenti per celiaci
Vedi tutti
Bilance pesapersone
Adulti
Neonati
Vedi tutti
Programma Fedeltà
Categorie
Giochi, accessori e sicurezza
Accessori e sicurezza
Giochi
Vedi tutti
Articoli per Bagnetto e Igiene Neonato
Vaschette bagnetto
Vedi tutti
Alimenti per Intolleranze e Allergie
Alimenti aproteici
Alimenti per celiaci
Vedi tutti
Bilance pesapersone
Adulti
Neonati
Vedi tutti
Programma Fedeltà
Logo BENU Farma
Consegna e offerte per
4 Minuti
| 05/05/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Hantavirus: cos’è, come si prende, sintomi e prevenzione

Hantavirus: cos’è, come si prende, sintomi e prevenzione
Condividi articolo

Guida scientifica all’hantavirus: modalità di trasmissione, sintomi precoci, forme cliniche (HPS e HFRS), diagnosi, trattamento e misure di prevenzione efficaci.

Negli ultimi anni, l’attenzione globale verso le malattie zoonotiche. ossia quelle patologie che si trasmettono dagli animali all’uomo, è cresciuta esponenzialmente. Tra queste, l’Hantavirus rappresenta una minaccia insidiosa e spesso sottovalutata. Nonostante non sia una novità nel panorama medico, la sua gravità e le modalità di contagio richiedono una conoscenza approfondita per chiunque viva o lavori a stretto contatto con ambienti rurali o zone soggette a infestazioni di roditori. Inoltre, gli ultimi fatti di cronaca hanno messo in luce la morte di alcuni passeggeri in una nave da crociera per un probabile contagio da Hantavirus, inducendo un ulteriore stimolo all'approfondimento.

Che cos’è l’Hantavirus?

L’Hantavirus non è un singolo agente patogeno, ma una famiglia di virus appartenenti all’ordine dei Bunyavirales. A differenza di molti altri virus respiratori, gli Hantavirus hanno una caratteristica biologica peculiare: ogni ceppo virale è generalmente legato a una specifica specie di roditore (topi, ratti o arvicole) che funge da serbatoio naturale. Il virus è balzato agli onori della cronaca medica durante la guerra di Corea negli anni '50, ma è solo nel 1993, a seguito di un’epidemia nel sud-ovest degli Stati Uniti, che la ricerca ha identificato chiaramente il legame tra questi virus e gravi sindromi respiratorie.

Le patologie correlate

L’infezione da Hantavirus nell’uomo può manifestarsi principalmente in due forme cliniche distinte, a seconda della regione geografica e del ceppo virale:

Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS): comune soprattutto nelle Americhe, è una malattia respiratoria grave e talvolta fatale. I sintomi iniziali sono simili a quelli di un’influenza (febbre, dolori muscolari, stanchezza), ma possono progredire rapidamente verso una grave difficoltà respiratoria causata dall'accumulo di liquidi nei polmoni. Febbre Emorragica con Sindrome Renale (HPRS): più diffusa in Europa e Asia (specialmente in Russia, Cina e nei paesi balcanici). Questa forma colpisce prevalentemente i reni, causando dolori lombari, emorragie e, nei casi più seri, insufficienza renale acuta.

Come avviene il contagio?

La comprensione delle modalità di trasmissione è fondamentale, poiché l’Hantavirus non si diffonde come la comune influenza. I roditori infetti non si ammalano, ma diventano portatori cronici che espellono il virus attraverso la saliva, le urine e le feci. L'uomo può contrarre l'infezione in diversi modi:

  • Inalazione (Aerosol): È la modalità più comune. Quando le deiezioni dei roditori si seccano, il virus può essere sollevato nell'aria sotto forma di polvere microscopica. Questo accade spesso durante la pulizia di soffitte, cantine, fienili o rimesse rimaste chiuse per molto tempo. Respirare questa polvere infetta porta il virus direttamente nei polmoni.
  • Contatto diretto: Il virus può penetrare nel corpo se si toccano urine o feci di roditori e successivamente ci si tocca la bocca, il naso o gli occhi.
  • Morsi: Sebbene rari, i morsi di roditori infetti possono trasmettere il virus direttamente nel flusso sanguigno.
  • Ingestione: Consumare alimenti contaminati dalle secrezioni di roditori è un'altra possibile via di contagio.

È importante sottolineare che, nella stragrande maggioranza dei ceppi, non esiste la trasmissione da uomo a uomo. L'unico caso documentato di passaggio tra esseri umani riguarda il virus Andes in Sud America, ma rimane un'eccezione rara.

Chi è a rischio?

Il rischio di contrarre l'Hantavirus è strettamente legato all'esposizione ambientale. Le categorie più esposte includono:

  • Agricoltori e lavoratori forestali.
  • Escursionisti e campeggiatori che utilizzano rifugi o baite non sanificate.
  • Personale addetto alle pulizie di locali abbandonati o rurali.
  • Proprietari di case che effettuano ristrutturazioni in ambienti infestati da topi.

Sintomi e diagnosi

Il periodo di incubazione varia solitamente da 1 a 5 settimane. I primi sintomi sono febbre, brividi, cefalea e dolori alle grandi masse muscolari (cosce, schiena, spalle) e sono aspecifici, per questo spesso portano a diagnosi errate. Tuttavia, se dopo pochi giorni compare tosse secca e fiato corto (nella forma polmonare) o ridotta produzione di urina e dolore renale (nella forma renale), è necessario l'intervento medico d'urgenza. La diagnosi viene confermata attraverso esami del sangue specifici che ricercano gli anticorpi contro il virus.

Prevenzione: la difesa principale

Non esiste al momento un vaccino ampiamente disponibile o una terapia antivirale specifica; il trattamento è prevalentemente di supporto (terapia intensiva, ventilazione assistita o dialisi). Pertanto, la prevenzione è l'unica arma efficace.

La strategia principale consiste nel rendere l'ambiente inospitale per i roditori:

  • Sigillare gli ingressi: chiudere fori e fessure nelle pareti di casa con rete metallica o stucco.
  • Gestione dei rifiuti: tenere il cibo (anche quello degli animali domestici) in contenitori ermetici e smaltire i rifiuti in bidoni chiusi.
  • Pulizia sicura: questa è la fase più critica. Se si deve pulire un ambiente dove sono presenti tracce di roditori, non usare mai scopa o aspirapolvere, perché solleverebbero il virus nell'aria. È necessario:
  • Aerare i locali per almeno 30 minuti prima di entrare.
  • Indossare guanti di gomma e, preferibilmente, una maschera protettiva (N95 o superiore).
  • Spruzzare le superfici e le deiezioni con una soluzione di acqua e candeggina al 10% per disinfettare e "appesantire" la polvere.
  • Raccogliere i residui con salviette di carta e smaltirli in sacchetti sigillati.

In conclusione, l’Hantavirus è una patologia seria che richiede rispetto e cautela. Sebbene la probabilità di incontro con il virus sia bassa per chi vive in ambienti urbani moderni, la consapevolezza dei rischi legati ai roditori e l'adozione di corrette pratiche igieniche negli ambienti rurali possono fare la differenza tra una tranquilla giornata di pulizie e un grave rischio per la vita.

R6MF8776.jpg

Dott.ssa Claudia Brattini

(682 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
Condividi articolo