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3 Minuti
| 14/09/2026 |
Team BENU
Beauty

Giornata Mondiale della Dermatite Atopica: come riconoscerla e prendersene cura

Giornata Mondiale della Dermatite Atopica: come riconoscerla e prendersene cura
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In occasione della Giornata Mondiale della Dermatite Atopica, è utile fare chiarezza su una condizione molto comune che può manifestarsi con secchezza intensa, arrossamento e prurito e che può interessare tutte le età, dai primi mesi di vita all’età adulta. Riconoscerne i segnali e adottare una routine adeguata può aiutare a migliorare il comfort cutaneo e la qualità della vita.

Indice

  1. Cos’è la dermatite atopica e come riconoscerla
  2. Perché compare? Cause e fattori che la peggiorano
  3. Dermatite atopica in neonati e bambini: le zone più colpite
  4. Prurito e “circolo vizioso”: perché la routine quotidiana conta
  5. Come prendersi cura della pelle a tendenza atopica: consigli pratici

1) Cos’è la dermatite atopica e come riconoscerla

La dermatite atopica (o eczema atopico) è una condizione infiammatoria legata a un’alterazione della barriera cutanea, cioè del “film protettivo” della pelle.

Durante le riacutizzazioni, la pelle può presentare:

  • Secchezza marcata e desquamazione
  • Chiazze arrossate
  • Piccole vescicole, croste o fissurazioni
  • Prurito (spesso intenso), sensazione di tensione o bruciore

Tipicamente alterna fasi di peggioramento e periodi di remissione. Anche quando i sintomi sembrano scomparsi, la pelle può restare più secca e reattiva: per questo richiede attenzioni costanti.

2) Perché compare? Le cause e i fattori che la peggiorano

La dermatite atopica dipende spesso da una predisposizione genetica e da una barriera cutanea meno efficace nel trattenere acqua e nel proteggere dagli agenti esterni.

Le riacutizzazioni possono essere favorite da fattori come:

  • Stress e stanchezza
  • Freddo, sbalzi di temperatura, aria secca
  • Calore e sudorazione
  • Detergenti aggressivi, tessuti irritanti, sfregamento
  • In alcuni bambini, fasi come dentizione o piccoli malesseri che aumentano irritabilità e grattamento

3) Dermatite atopica in neonati e bambini: le zone più colpite

La dermatite atopica è molto frequente in età pediatrica: spesso compare entro i primi anni di vita, talvolta già nei primi mesi. La distribuzione può cambiare con l’età:

  • Neonati e lattanti: guance, viso, collo, cuoio capelluto, superfici esterne di braccia e gambe
  • Bambini più grandi: spesso nelle pieghe (gomiti, ginocchia), polsi, caviglie
  • Adulti: pieghe, mani, palpebre, collo; talvolta aree più estese

Se le lesioni sono molto estese, il prurito è importante o compaiono segni di infezione (croste giallastre, pus, febbre, dolore), è bene consultare il pediatra o il dermatologo.

4) Prurito e “circolo vizioso”: perché la routine quotidiana conta

Il prurito è uno dei sintomi più impattanti: grattarsi dà un sollievo momentaneo ma può peggiorare la situazione, perché:

  • Aumenta irritazione e infiammazione
  • Favorisce microlesioni e rischio di sovrainfezioni
  • Indebolisce ulteriormente la barriera cutanea

Per questo, oltre alle eventuali terapie prescritte dal medico nelle fasi acute, è fondamentale una cura quotidiana anche quando la pelle “sembra a posto”.

5) Come prendersi cura della pelle a tendenza atopica: consigli pratici

Una routine efficace si basa su due pilastri: detersione delicata e prodotti emollienti.

Detersione

  • Preferire docce brevi con acqua tiepida (non calda).
  • Usare detergenti delicati, meglio se senza sapone e formulati per pelle secca e sensibile.
  • Evitare spugne abrasive e sfregamenti.

Asciugatura

  • Tamponare con un asciugamano morbido, senza strofinare.

Idratazione

Applicare un emolliente ogni giorno, idealmente subito dopo il bagno o la doccia (entro pochi minuti), quando la pelle è ancora leggermente umida. Nelle fasi secche, può essere utile applicarlo più di una volta al giorno, secondo necessità e indicazione medica.

Abitudini utili

  • Vestire con tessuti morbidi (spesso il cotone è ben tollerato) ed evitare lana o capi che pizzicano.
  • Tenere le unghie corte (utile nei bambini per limitare i danni da grattamento).
  • Gestire sudore e calore (ambienti non troppo caldi, cambi d’abito se si suda).
  • Valutare con il medico eventuali trigger individuali.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non sostituisce il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di sintomi persistenti, peggioramento, sospetta infezione o dubbi, consulta il pediatra o il dermatologo. In caso di urgenza/emergenza contatta i servizi di emergenza.

Non costituisce consiglio personalizzato: per scegliere il prodotto più adatto chiedi al medico o al farmacista. Prezzi e disponibilità possono variare

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Team BENU

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