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4 Minuti
| 12/05/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Hantavirus, la circolare del Ministero della Sanità

Hantavirus, la circolare del Ministero della Sanità
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quarantena di 42 giorni e contact tracing per i voli. Allerta ma rischio basso in Italia,

L'11/5/2026 è stata emanata una circolare in linea con le direttive del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS):"Focolaio di hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica". ** L'attenzione verso le malattie trasmesse dagli animali all'uomo (zoonosi) è costantemente alta. Tra queste, l'infezione da Hantavirus, sebbene rara in Italia, merita una corretta informazione per promuovere comportamenti prudenti. Conoscere le modalità di trasmissione e le regole di prevenzione è fondamentale per proteggere la propria salute. Sebbene il rischio per la popolazione generale sia considerato molto basso, le autorità agiscono con massima cautela. Il motivo è la pericolosità del virus Andes, che può trasmettersi da persona a persona e ha causato un'alta letalità (33%) nel focolaio. La circolare del Ministero della Salute riporta che " è documentato che il principale serbatoio naturale del ANDV è Oligoryzomys longicaudatus, un roditore diffuso nelle regioni meridionali del Sud America, non presente, ad oggi, in Italia."

Le misure principali prevedono:

Quarantena di 42 giornicon sorveglianza sanitaria per i "contatti ad alto rischio" (come i passeggeri della nave). Divieto di usare trasporti pubblici o voli commerciali per le persone in quarantena. Contact tracing esteso sugli aerei: se viene rilevato un caso a bordo, tutti i passeggeri diventano contatti ad alto rischio. Creazione di una rete nazionale di laboratori per garantire test (PCR) rapidi e mirati sui soggetti sintomatici.

Cos'è l'Hantavirus?

Gli Hantavirus sono una famiglia di virus il cui serbatoio naturale sono i roditori selvatici (topi, arvicole). Questi animali non si ammalano, ma possono diffondere il virus tramite urina, feci e saliva. L'uomo si infetta principalmente per via respiratoria, inalando particelle virali disperse nell'aria in ambienti contaminati.

Esistono diversi tipi di Hantavirus nel mondo, con diversa pericolosità:

  • Hantavirus europei (es. Puumala, Dobrava): Causano una forma nota come Febbre Emorragica con Sindrome Renale (HFRS), generalmente meno letale e senza trasmissione documentata da persona a persona.
  • Hantavirus delle Americhe (es. Sin Nombre, Andes): causano la Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS), una grave insufficienza respiratoria con alta letalità. Il virus Andes, in particolare, è l'unico per cui è stata documentata, seppur raramente, la trasmissione interumana.

Come si trasmette all'uomo?

  • Via principale (inalazione): respirare aerosol contaminato da escreti di roditori in ambienti chiusi e poco areati (cantine, soffitte, baite).
  • Altre vie (più rare): contatto diretto con materiale infetto, morso di un roditore, ingestione di cibo o acqua contaminati.
  • Trasmissione interumana (solo per il virus Andes): è un'eventualità eccezionale, legata a contatti stretti e prolungati con un malato nella fase iniziale della malattia.

Quali sono i sintomi?

Dopo un'incubazione di 1-6 settimane, i sintomi iniziali sono simili a un'influenza: febbre, brividi, dolori muscolari, mal di testa, nausea. Successivamente, la malattia evolve in forme respiratorie (HPS) o renali (HFRS) a seconda del virus. Data la gravità, chiunque sviluppi tali sintomi dopo essere stato in luoghi a rischio deve consultare un medico, informandolo della potenziale esposizione.

Prevenzione: le regole d'oro per tutti

La prevenzione si basa sull'evitare il contatto con i roditori e sulla pulizia sicura degli ambienti.

  • In casa e dintorni: sigillare fessure, conservare cibo in contenitori ermetici, mantenere pulite le aree esterne.
  • Pulizia di ambienti a rischio (cantine, baite):
  • Arieggiare bene l'ambiente (almeno 30 minuti) prima di entrare.
  • Indossare guanti e mascherina (preferibilmente FFP2 o FFP3).
  • Non spazzare o aspirare a secco. Questa è la regola più importante, poiché queste azioni sollevano polvere e particelle virali potenzialmente infette.
  • Bagnare le superfici con una soluzione disinfettante (ad esempio candeggina diluita 1:10 con acqua) e lasciare agire.
  • Rimuovere il materiale con panni usa e getta e smaltire in un sacco ben sigillato.
  • Lavarsi accuratamente le mani alla fine.

Gestione di un focolaio importato: come funziona la risposta sanitaria

L'infezione da Hantavirus è un evento grave ma raro. La prevenzione individuale, basata su norme igieniche e prudenza, è la prima e più efficace linea di difesa. Al contempo, il Servizio Sanitario Nazionale dispone di piani di preparazione e risposta dettagliati per gestire anche gli scenari più complessi, garantendo la sicurezza di tutti i cittadini.

Come reagirebbero le autorità sanitarie di fronte a un'emergenza, come un focolaio importato di una variante pericolosa? Protocolli rigorosi sono già previsti per gestire scenari complessi. Ecco, in sintesi, i passaggi chiave:

Allerta e coordinamento: la segnalazione di un caso sospetto attiva immediatamente il Ministero della Salute, che si coordina con le autorità sanitarie regionali, nazionali (ISS) e internazionali (OMS, ECDC). L'obiettivo è creare una rete di risposta rapida.

Tracciamento dei contatti: è l'attività più importante. Le autorità sanitarie ricostruiscono tutti gli spostamenti del malato per identificare chiunque possa essere stato esposto al contagio (familiari, compagni di viaggio su aerei, navi, etc.).

Classificazione del rischio e misure di contenimento: I contatti non sono tutti uguali. Vengono divisi in categorie:

  • Contatti ad alto rischio: persone che hanno avuto un'esposizione stretta e prolungata. Per loro scattano misure rigorose come la sorveglianza sanitaria attiva e un periodo di quarantena fiduciaria (che può arrivare fino a 42 giorni, pari al periodo massimo di incubazione).
  • Contatti a basso rischio: persone con esposizione breve o casuale. A loro è richiesto l'automonitoraggio dei sintomi per lo stesso periodo, con l'obbligo di segnalare immediatamente qualsiasi malessere.
  • Diagnosi e gestione clinica: vengono attivati i laboratori di riferimento specializzati (come l'INMI Spallanzani) per analizzare i campioni biologici in condizioni di massima sicurezza. La priorità dei test è data ai soggetti sintomatici.

Questo approccio a cerchi concentrici permette di isolare la minaccia, proteggere la salute dei contatti e impedire la diffusione del virus nella comunità, mantenendo il rischio per la popolazione generale a un livello molto basso. Attualmente non esistono vaccini o terapie antivirali specifiche, pertanto la prevenzione e l'isolamento precoce sono interventi essenziali.

Fonte https://www.salute.gov.it/new/it/news-e-media/notizie/hantavirus-circolare-del-ministero-aggiornamento-e-indicazioni-di-sanita/

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Dott.ssa Claudia Brattini

(691 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
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