Maculopatia: comprendere, prevenire e trattare

Questo articolo illustra cos’è la maculopatia, quali sono i sintomi da non sottovalutare, le principali cause e le opzioni di cura e prevenzione oggi disponibili.
La maculopatia, nota anche come degenerazione maculare, è una patologia oculare che compromette la visione centrale e può portare, nelle forme più gravi a ipovisione o cecità legale. Una vista è considerata normale quando l'acuità visiva raggiunge i 10/10 (o 20/20, a seconda della scala di misurazione). Si parla invece di ipovisione quando, anche con la migliore correzione (occhiali o lenti a contatto), l'occhio che vede meglio ha un'acuità visiva molto ridotta, compresa tra 3/10 e 1/20. Per quanto riguarda la cecità legale, in Italia la Legge n. 138 del 2001 ha stabilito che la valutazione non si basa più solo sulla nitidezza della vista centrale (acuità visiva), ma tiene conto anche del campo visivo. Il campo visivo è l'ampiezza della nostra visione periferica, ovvero tutto ciò che l'occhio percepisce ai lati mentre si guarda dritto davanti a sé.
Cos’è la maculopatia?
La maculopatia è una malattia che colpisce la macula, ovvero la porzione centrale della retina responsabile della visione nitida e dettagliata. È grazie alla macula che possiamo leggere, riconoscere i volti e guidare. Un suo deterioramento causa una visione centrale sfocata o distorta, che, se non trattata, può evolvere in una perdita permanente e invalidante della vista.
Come si diagnostica la maculopatia
La diagnosi si basa sull'esame del fundus oculi e viene confermata da esami strumentali come la Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) e la fluorangiografia retinica.
Quali sono i tipi di maculopatia?
La patologia viene classificata in diverse forme, a seconda della causa scatenante.
- Degenerazione maculare legata all'età (DMLE): è la forma più comune.
- Maculopatia secca: caratterizzata da un assottigliamento progressivo dei tessuti maculari. L'evoluzione è lenta.
- Maculopatia umida (o essudativa): meno comune ma più aggressiva, è causata dalla crescita di vasi sanguigni anomali che danneggiano la macula.
- Maculopatia diabetica: è una complicanza del diabete. Livelli elevati di glucosio nel sangue danneggiano i vasi retinici, causando gonfiore (edema) nella macula.
- Maculopatia miope: Colpisce chi soffre di miopia elevata, a causa dell'allungamento del bulbo oculare che stira e danneggia la retina.
Maculopatia: quali sono i sintomi da riconoscere?
Il riconoscimento precoce dei sintomi è fondamentale. I segnali più importanti includono:
- Visione centrale sfocata o annebbiata.
- Difficoltà a leggere o a riconoscere i volti.
- Metamorfopsia, ovvero la percezione di linee rette come ondulate o storte.
- Presenza di una macchia scura o un'ombra (scotoma) al centro del campo visivo.
- Ridotta percezione dei dettagli e dei colori.
In presenza di uno o più di questi sintomi, è cruciale consultare un medico oculista per una diagnosi accurata.
Quali sono le cause e i fattori di rischio?
L'insorgenza della maculopatia è multifattoriale. I principali fattori di rischio sono:
- Età: il rischio aumenta significativamente dopo i 50 anni.
- Fattori genetici: La familiarità con la patologia è un fattore predisponente.
- Stile di vita: il fumo è uno dei rischi maggiori, insieme a una dieta sbilanciata.
- Patologie sistemiche: ipertensione, obesità e diabete.
- Esposizione ai raggi UV: la luce solare senza un'adeguata protezione può accelerare il danno retinico.
Cura della maculopatia: quali trattamenti esistono?
Sebbene non esista una cura definitiva, i trattamenti moderni possono rallentare o arrestare la progressione della malattia.
Per la maculopatia secca si raccomanda l'assunzione di integratori (Formula AREDS2) specifici a base di luteina, zeaxantina, zinco e antiossidanti. Devono essere assunti solo su indicazione del medico oculista. Esistono nuovi farmaci per lo stadio più grave della maculopatia secca, l'atrofia geografica. Questi nuovi farmaci, somministrati con iniezioni nell'occhio, non restituiscono, però, la vista già persa. Il loro importantissimo obiettivo è rallentare la malattia, agendo come un freno che impedisce alla zona danneggiata della retina di allargarsi troppo in fretta. In pratica, aiutano a conservare più a lungo la vista che si ha ancora. Tali farmaci sono stati approvati anche per il mercato europeo, ma non sono ancora entrati nella pratica clinica corrente in Italia. Per la maculopatia umida, invece, il trattamento standard prevede iniezioni intravitreali di farmaci (anti-VEGF) che bloccano la crescita dei vasi anomali. I Farmaci Anti-VEGF a lunga Durata (Faricimab e Brolucizumab) rappresentano alcuni dei progressi più significativi per la maculopatia umida (essudativa). L'obiettivo di qeuste terapie è ridurre la frequenza delle iniezioni intravitreali. Per la forma diabetica è essenziale il controllo rigoroso della glicemia, affiancato da terapie laser o iniezioniper ridurre l'edema.
In generale, la parola "cura" per la maculopatia va interpretata come un percorso terapeutico a lungo termine che, grazie a farmaci innovativi e a un corretto stile di vita, permette oggi a moltissimi pazienti di preservare una buona qualità visiva per molti anni.
Come prevenire la maculopatia?
La prevenzione è la strategia più efficace. Ecco alcuni consigli pratici:
- Seguire una dieta sana, ricca di verdure a foglia verde, pesce e antiossidanti.
- Smettere di fumare.
- Proteggere gli occhi con occhiali da sole dotati di filtri UV.
- Effettuare controlli oculistici regolari, soprattutto dopo i 40 anni.
- Mantenere sotto controllo pressione arteriosa, colesterolo e glicemia.
FAQ - Domande Frequenti sulla Maculopatia
1. Cos'è la maculopatia in sintesi? È una malattia della macula, la parte centrale della retina, che causa la perdita della visione dettagliata e centrale.
2. Esiste una cura definitiva per la maculopatia? No, non esiste una cura che ripristini completamente la visione persa. Tuttavia, i trattamenti attuali, specialmente per la forma umida, possono bloccarne la progressione e preservare la vista residua.
3. La maculopatia porta sempre alla cecità? La maculopatia colpisce la visione centrale, ma raramente porta alla cecità totale, poiché la visione periferica viene solitamente conservata. Tuttavia, può causare cecità legale, rendendo impossibili attività come leggere o guidare.
4. Qual è il sintomo più comune della maculopatia? Il sintomo iniziale più comune è la percezione di linee ondulate (metamorfopsia) o una zona sfocata al centro del campo visivo. Un test utile per l'autovalutazione è la griglia di Amsler.
Fonti: https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/cecita-e-ipovisione https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/ipovisione-e-cecita#:~:text=In%20base%20alle%20definizioni%20dell,dettagli%20fini%20di%20un%20oggetto.


