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| 07/09/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Mani secche, screpolate e doloranti: sintomi e cure dell'eczema cronico

Mani secche, screpolate e doloranti: sintomi e cure dell'eczema cronico
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Mani secche e screpolate che non migliorano? Scopri sintomi, cause e gestione dell’eczema cronico delle mani con i consigli del dermatologo

Mani secche, arrossate, screpolate o doloranti possono sembrare un disturbo passeggero, ma in alcuni casi possono essere il segnale di una condizione dermatologica cronica, come l’eczema cronico delle mani. Si tratta di un’infiammazione che può diventare invalidante, soprattutto per chi, per lavoro o abitudini, è esposto a irritanti, allergeni o a lavaggi ripetuti.

In questo scenario entra in gioco anche la farmacia: spesso il primo punto di contatto è proprio il farmacista, a cui il paziente chiede un consiglio per “mani secche che non migliorano”. Ma quando basta una corretta routine di protezione e quando, invece, è necessario rivolgersi allo specialista?

Per fare chiarezza su cause, sintomi, diagnosi e gestione quotidiana, abbiamo intervistato il Dr. Gionathan Orioni, medico specialista in dermatologia e venereologia (Bologna), per capire quando è importante non sottovalutare i segnali e impostare un percorso clinico adeguato.


Intervista al dermatologo

Quando mani secche, screpolate o arrossate smettono di essere un semplice “fastidio” e diventano un campanello d’allarme?

Le mani sono tra le aree del corpo più frequentemente interessate da dermatiti di varia natura, perché le utilizziamo ogni giorno per moltissime attività, spesso a contatto con sostanze irritanti o potenzialmente dannose per la pelle.

Ci sono però situazioni in cui i sintomi persistono nel tempo e la dermatite, oltre a non risolversi, finisce per interferire con la vita quotidiana e le normali attività. In questi casi è opportuno rivolgersi al medico per una valutazione specialistica, soprattutto quando secchezza, arrossamento, screpolature o altri disturbi diventano persistenti o ricorrenti.

Quali segnali possono far sospettare un eczema cronico delle mani?

L’eczema cronico delle mani è caratterizzato dai segni tipici della dermatite, tra cui arrossamento, desquamazione, ispessimento della pelle, formazione di piccole ragadi dolorose e comparsa di vescicole, spesso associate a un prurito intenso.

A distinguere la forma cronica è soprattutto la persistenza dei disturbi per settimane o mesi, con un andamento spesso ricorrente.

  • Arrossamento e pelle irritata
  • Desquamazione e secchezza marcata
  • Ispessimento cutaneo
  • Ragadi (taglietti) dolorose
  • Vescicole e prurito

I sintomi predominanti sono generalmente prurito e dolore, che nei casi più persistenti possono compromettere in modo importante la qualità di vita e lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Perché è importante una diagnosi corretta e come si distingue questa condizione da irritazioni occasionali o altre patologie?

Una diagnosi corretta è fondamentale perché permette di individuare il trattamento più adeguato e di mettere in atto contromisure farmacologiche e non farmacologiche utili a ridurre i sintomi e migliorare la condizione della pelle.

È importante affidarsi alla valutazione di un dermatologo, in grado di distinguere l’eczema cronico delle mani da condizioni simili, come infezioni fungine, dermatiti allergiche da contatto o altre patologie cutanee (ad esempio la psoriasi). Una diagnosi accurata consente di escludere altre cause e impostare un percorso terapeutico mirato.

Quali fattori possono favorire o peggiorare la patologia (lavoro, sport, predisposizione individuale)?

I fattori che possono favorire o aggravare l’eczema cronico delle mani sono molteplici. Un ruolo importante è svolto dalle attività lavorative con contatto frequente e prolungato con acqua, detergenti, sostanze chimiche o altri irritanti (ad esempio parrucchieri, ristorazione, personale sanitario, estetisti).

Anche alcune attività sportive possono contribuire al peggioramento, soprattutto quando espongono la pelle a sudore, sfregamento o lavaggi frequenti. A questi fattori si aggiunge la predisposizione individuale: maggiore sensibilità cutanea o storia di dermatite atopica aumentano la suscettibilità. Spesso è l’interazione tra predisposizione personale ed esposizioni ambientali/professionali a favorire l’insorgenza o la cronicizzazione dell’eczema.

Quanto può incidere l’eczema cronico delle mani sulla vita quotidiana, professionale e relazionale?

L’eczema cronico delle mani può avere un impatto significativo sulla qualità di vita. Prurito, dolore e lesioni cutanee possono rendere difficili anche gesti semplici, soprattutto quando si usano frequentemente le mani o si entra in contatto con acqua e sostanze irritanti.

In ambito professionale, la patologia può interferire con il lavoro, in particolare per chi svolge attività manuali o con “wet work”. Anche la sfera relazionale non va sottovalutata: le manifestazioni visibili possono generare disagio, imbarazzo e insicurezza, talvolta portando a limitare la vita sociale e contribuendo a disturbi d’ansia o depressione. Non è quindi un semplice problema estetico, ma una condizione che può incidere sul benessere complessivo.

Quali sono oggi le principali strategie di gestione e trattamento delle patologie infiammatorie croniche delle mani?

La gestione deve essere personalizzata in base a gravità, caratteristiche cliniche ed esigenze del paziente. Un primo passaggio fondamentale è identificare e ridurre, quando possibile, i fattori scatenanti o aggravanti (irritanti e allergeni).

È inoltre importante una corretta routine di cura della pelle, con detersione delicata e utilizzo regolare di emollienti e idratanti. Se queste misure non sono sufficienti, lo specialista può indicare terapie farmacologiche locali o sistemiche.

Nelle forme più severe o persistenti, oggi sono disponibili anche terapie innovative e mirate che agiscono sui meccanismi dell’infiammazione cutanea. Questi trattamenti richiedono in genere una valutazione dermatologica specialistica.

Che ruolo hanno prevenzione, protezione della barriera cutanea e abitudini quotidiane nel controllo dei sintomi?

La prevenzione e la protezione della barriera cutanea sono centrali: una barriera integra aiuta a ridurre la penetrazione di irritanti e allergeni. Alcune abitudini quotidiane utili includono:

  • limitare il contatto prolungato con acqua e detergenti aggressivi;
  • preferire detergenti delicati;
  • applicare regolarmente creme emollienti, soprattutto dopo ogni lavaggio;
  • usare guanti adeguati quando necessario, evitando eccessiva sudorazione e macerazione.

Queste misure, insieme alle terapie prescritte, possono ridurre i sintomi, prevenire le riacutizzazioni e migliorare nel tempo la condizione della pelle.

Quali consigli pratici per continuare a lavorare, fare sport e portare avanti le proprie passioni?

Il primo consiglio è non sottovalutare i sintomi e rivolgersi al dermatologo per una diagnosi corretta e un trattamento adeguato. L’eczema cronico delle mani può essere persistente, ma con una gestione corretta è spesso possibile controllare i sintomi e continuare le attività quotidiane.

Il messaggio per i pazienti è di non lasciare che la patologia condizioni eccessivamente la propria vita: con un percorso terapeutico personalizzato e attenzioni costanti, si può gestire la malattia e continuare a lavorare, praticare sport e coltivare le proprie passioni.

R6MF8776

Dott.ssa Claudia Brattini

(775 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
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