Consegna e offerte per
Categorie
Giochi, accessori e sicurezza
Accessori e sicurezza
Giochi
Vedi tutti
Articoli per Bagnetto e Igiene Neonato
Vaschette bagnetto
Vedi tutti
Alimenti per Intolleranze e Allergie
Alimenti aproteici
Alimenti per celiaci
Vedi tutti
Bilance pesapersone
Adulti
Neonati
Vedi tutti
Programma Fedeltà
Categorie
Giochi, accessori e sicurezza
Accessori e sicurezza
Giochi
Vedi tutti
Articoli per Bagnetto e Igiene Neonato
Vaschette bagnetto
Vedi tutti
Alimenti per Intolleranze e Allergie
Alimenti aproteici
Alimenti per celiaci
Vedi tutti
Bilance pesapersone
Adulti
Neonati
Vedi tutti
Programma Fedeltà
Consegna e offerte per
\n\n\n\n\n\n\n\n","mainEntityOfPage":{"@type":"WebPage","@id":"sbalzi-di-temperatura-e-difese-immunitarie-cosa-dice-la-scienza-su-raffreddore-e-influenza"}}
4 Minuti
| 18/09/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Sbalzi di temperatura e difese immunitarie: cosa dice la scienza su raffreddore e influenza

Sbalzi di temperatura e difese immunitarie: cosa dice la scienza su raffreddore e influenza
Condividi articolo

E' bene chiarire dal principio che raffreddore e influenza sono causati da virus: gli sbalzi di temperatura o i famosi "colpi d'aria" di per sé, non “infettano” e non fanno ammalare. Tuttavia, freddo e aria secca possono facilitare la trasmissione virale e indebolire alcune difese locali delle vie aeree

Virus, non sbalzi di temperatura: la causa delle infezioni

L’infezione,infatti, avviene quando si entra in contatto con virus respiratori (es. rinovirus, influenza). Gli sbalzi caldo–freddo non generano l’infezione in assenza di esposizione al virus, ma possono creare condizioni favorevoli alla sua diffusione o replicazione.

Approfondimento correlato: Raffreddore: cos’è, perché compare e come trattarlo

Freddo e aria secca: cosa succede nelle vie aeree

  • Mucosa nasale più secca: l’aria fredda e con bassa umidità riduce l’idratazione della mucosa e la clearance mucociliare, rendendo più difficile intrappolare ed eliminare i patogeni. In pratica si indebolisce il meccanismo naturale di autodifesa delle vie respiratorie che mediante cellule dell'epitelio respiratorio pulisce naso, bronchi e trachea da polvere ma anche batteri e virus
  • Risposta innata attenuata: temperature più basse nella cavità nasale possono attenuare alcune difese innate, come la produzione di interferoni, favorendo la replicazione dei rinovirus.

Umidità e trasmissione: perché il 40–60% è un intervallo favorevole

La bassa umidità ambientale aumenta la sopravvivenza dei virus respiratori nell’aria e sulle superfici, e migliora la loro capacità di trasmettersi per via aerea. Diversi studi sperimentali indicano che un’umidità intermedia (circa 40–60%) si associa a minore contagiosità, oltre a mantenere più efficiente la barriera mucosa delle vie aeree.

Sbalzi rapidi caldo–freddo: effetti reali e limiti dell’evidenza

L’evidenza di un effetto immunosoppressivo diretto degli sbalzi è limitata. Passaggi bruschi da caldo a freddo possono però irritare le vie aeree, contribuire a seccare le mucose e scatenare broncospasmo in soggetti suscettibili (asma, BPCO). In presenza di virus circolanti, queste condizioni possono aumentare la probabilità di contagio.

Fattori stagionali e comportamentali

  • Ambienti chiusi e affollati: più tempo in interni e minore ventilazione invernale aumentano l’esposizione ai virus.
  • Luce solare e vitamina D: in inverno si osserva spesso un calo dei livelli di vitamina D; la correzione della carenza, se indicata dal medico, è associata a minor rischio di infezioni respiratorie.
  • Sonno e stress: carenze di sonno e stress cronico si associano a maggiore suscettibilità alle infezioni comuni.

Stress termico e immunità: attivazioni transitorie

L’esposizione acuta al freddo attiva il sistema simpatico e ormoni dello stress, con effetti immunitari in genere modesti e transitori. Nelle persone sane, tali cambiamenti non sono sufficienti a causare malattia senza esposizione virale.

Consigli pratici basati su evidenze

  • Ambienti interni: aerare regolarmente e mantenere, dove possibile, umidità relativa intorno al 40–60% (pulizia corretta degli umidificatori per evitare contaminazioni).
  • Protezione al freddo: coprire naso e bocca con sciarpa o mascherina in giornate molto fredde; privilegiare la respirazione nasale.
  • Dopo attività fisica: cambiarsi gli indumenti umidi e limitare raffreddamenti rapidi subito dopo la sudorazione.
  • Igiene e vaccini: igiene delle mani, etichetta respiratoria e vaccinazione antinfluenzale restano le misure più efficaci contro le infezioni respiratorie.
  • Stile di vita: sonno adeguato, gestione dello stress e valutazione di eventuale carenze vitaminiche, come ad esempio la vitamina D con il medico.

FAQ

Gli sbalzi di temperatura fanno ammalare?

No: la causa è l’esposizione ai virus. Freddo e aria secca possono però favorire trasmissione e replicazione virale.

Un umidificatore può aiutare?

Può contribuire a mantenere l’umidità in un range intermedio (40–60%), utile per il comfort delle vie aeree; è essenziale una manutenzione accurata per evitare proliferazioni microbiche.

Passare dal caldo all’aria condizionata è rischioso?

Il passaggio brusco può irritare le mucose; il rischio di infezione aumenta soprattutto se sono presenti persone contagiose e l’ambiente è poco ventilato.

Fonti e riferimenti

Contenuti a scopo informativo-divulgativo, non sostituiscono il parere di medico o farmacista né forniscono indicazioni personalizzate di diagnosi o terapia. Le decisioni sulla salute vanno prese con professionisti qualificati. In presenza di sintomi importanti o difficoltà respiratoria rivolgersi ai servizi sanitari; in emergenza contattare il 112/118.
R6MF8776

Dott.ssa Claudia Brattini

(771 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
Condividi articolo