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3 Minuti
| 02/06/2022 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Ultimo aggiornamento: 10/09/2026
Salute e Benessere

Cistite: che cos'è, cause, rimedi e prevenzione

Cistite: che cos'è, cause, rimedi e prevenzione
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L’estate si avvicina ma per molte persone – soprattutto le donne – questo è anche il periodo dell’anno in cui aumenta il rischio di insorgenza di un disturbo molto fastidioso: la cistite.

Sono diversi i fattori che in questo periodo concorrono ad aumentare il rischio di insorgenza, anzitutto in estate con le temperature elevate e l’umidità sudiamo ma paradossalmente tendiamo a non bere a sufficienza e a produrre quindi meno urina.

Altri fattori di rischio sono il contatto e lo sfregamento con il sellino della bici, con la sabbia e il costume bagnato, l’uso di assorbenti interni o di indumenti aderenti e in materiale sintetico e la stitichezza.

Infine, è bene ricordare che la conformazione dell’uretra femminile, più corta di quella maschile, favorisce i microorganismi nella risalita verso la vescica.

Normalmente, la vescica contiene circa 300-400 ml di urina e quando è piena si avverte l’urgenza di urinare, circa 4-6 volte al giorno.

Come riconoscere i segni della cistite:
  • lo stimolo è ravvicinato e doloroso;
  • bisogno di urinare spesso o con urgenza riuscendo tuttavia a fare solo poca pipì;
  • sensazione di non aver svuotato la vescica;
  • talvolta possono accompagnarsi anche dolore nella parte bassa dell’addome e febbre.

La cistite non è l’unico disturbo a provocare gli stessi sintomi, ma è sicuramente comune, nelle donne più che negli uomini, e va trattata con attenzione, perché il rischio di complicazioni è alto soprattutto in gravidanza, in presenza di immunodepressione o pregressi problemi renali.

In presenza di sintomi come frequente stimolo ad urinare e/o sanguinamento, è opportuno rivolgersi al medico, perché possa distinguere tra una cistite da un altro disturbo come l’uretrite o infezione, ad esempio a carico dell’apparato genitale come la vaginite da Candida o Trichomonas.

I principali responsabili dell’infezione sono Escherichia coli, Proteus, Klebsiella e Staphylococcus saprophyticus che il medico può individuare con opportune analisi delle urine. L' Escherichia coli è un residente abituale dell’intestino, ma se si insedia in un altro distretto diventa patogeno e molto fastidioso, è il primo indiziato della cistite; mentre Proteus, Klebsiella e Staphylococcus saprophyticus sono più frequenti in pazienti con catetere e ospedalizzati.

La cistite maggiormente diagnosticata nelle donne è l’infezione urinaria non complicata, ma una percentuale di esse può andare incontro a recidive ovvero almeno due episodi, nell’arco di sei mesi, di infezione batterica ricorrente, per la quale valgono le stesse raccomandazioni.

Qualche RACCOMADAZIONE GENERALE PER PREVENIRE LA CISTITE FEMMINILE NON COMPLICATA
  • Bere acqua non gassata e non freddissima, durante la giornata e a piccoli sorsi fino a consumarne un litro.
  • L’ alimentazione regolare con tutti i nutrienti, senza eccedere con lieviti e zuccheri, aiuta a tenere sotto controllo la comparsa della cistite e le recidive.
  • Non trattenere l’urina: la concentrazione aiuta la proliferazione di batteri.
  • Indossare biancheria di cotone e, al mare e in piscina, cambiare il costume bagnato, perché l’umidità favorisce le infezioni.
  • La caffeina, l’alcool e i cibi piccanti e molto speziati possono diventare una causa di irritazione per le vie urinarie e l’intestino. Ottimo il consumo di verdura e frutta di stagione, proteine, carboidrati in quantità limitate e meglio se integrali.
  • Mantenere la flora batterica intestinale in forma e vitale per creare un ambiente ostile ai batteri “cattivi” e regolarizzare l’intestino per evitare che le feci ristagnino nell’ampolla rettale troppo a lungo.
  • Utilizzare detergenti intimi non troppo aggressivi per prendersi cura delle mucose e del pH naturale e fare attenzione ai bagni pubblici.

Gli antibiotici vanno usati solo quando il medico ritiene che sia opportuno, magari dopo aver effettuato l’urinocoltura per identificare il germe responsabile dell’infiammazione e individuare l’antibiotico specifico per debellarlo.

R6MF8776

Dott.ssa Claudia Brattini

(771 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
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