Quando si accendono i termosifoni 2026–2027: aria secca e consigli per la salute in casa

Calendario termosifoni 2026–2027 per zone climatiche: date, ore e focus su Milano e Torino. Consigli ENEA e benessere contro aria secca.
Con l'arrivo della stagione fredda torna la domanda più comune: quando si accendono i termosifoni? In Italia non esiste una data unica valida per tutti, ma le regole dipendono dalla zona climatica del Comune, calcolata sui Gradi Giorno (GG). Più il clima è rigido, più è lungo il periodo in cui è consentito accendere il riscaldamento.
Oltre alle date, c'è un aspetto spesso sottovalutato: con il riscaldamento acceso l'aria in casa può diventare più secca, favorendo fastidi come naso e gola secchi, occhi irritati e pelle disidratata. Di seguito un riepilogo práctico su calendario, risparmio e benessere in casa.
Nota: i Sindaci possono modificare (ampliando o riducendo) date e orari con ordinanza comunale in caso di condizioni meteo straordinarie. In condominio possono valere anche comunicazioni dell'amministratore. Verifica sempre sul sito del tuo Comune.
Zone climatiche: cosa significano (Gradi Giorno)
I Gradi Giorno misurano il fabbisogno termico locale: valori più alti indicano un clima mediamente più freddo e un periodo di accensione consentito più esteso.
- Zona A: fino a 600 GG (clima molto mite) - 1 dicembre / 15 marzo, max 6 ore
- Zona B: 601-1.000 GG (mite) - 1 dicembre / 31 marzo, max 8 ore
- Zona C: 1.001-1.400 GG (temperato) - 15 novembre / 31 marzo, max 10 ore
- Zona D: 1.401-2.100 GG (temperato freddo) - 1 novembre / 15 aprile, max 12 ore
- Zona E: 2.101-3.000 GG (freddo) - 15 ottobre / 15 aprile, max 14 ore
- Zona F: oltre 3.000 GG (molto rigido) - nessuna limitazione di data né di ore
Calendario accensione 2026-2027 (date standard per zona)
Ogni zona climatica prevede un periodo di esercizio e un tetto massimo di ore giornaliere. In via generale, le ore vengono distribuite nella fascia 5:00-23:00 (salvo disposizioni diverse del Comune).
Milano e Torino rientrano normalmente in Zona E: pertanto, come regola standard, il periodo va dal 15 ottobre al 15 aprile, con un massimo di 14 ore al giorno (salvo ordinanze comunali o regolamenti condominiali).
Esempi di città (indicativi): zona e periodo standard
- Milano, Torino, Bologna, Venezia (Zona E): 15 ottobre - 15 aprile, max 14 ore
- Roma, Firenze, Genova (Zona D): 1 novembre - 15 aprile, max 12 ore
- Napoli, Bari (Zona C): 15 novembre - 31 marzo, max 10 ore
- Palermo, Cagliari (Zona B): 1 dicembre - 31 marzo, max 8 ore
Consigli per contenere i consumi
Temperatura interna: 19-20°C come riferimento
Portare il termostato a temperature molto alte non accelera il riscaldamento dell'abitazione, ma aumenta i consumi. Secondo stime ENEA, ridurre di 1°C la temperatura impostata può portare a una riduzione dei consumi nell'ordine del 7-10%. Un intervallo spesso indicato come equilibrato per gli ambienti interni è 19-20°C.
Valvole termostatiche: regolazione per ambienti
La regolazione stanza per stanza consente di concentrare il calore negli ambienti maggiormente utilizzati e ridurlo in quelli poco frequentati, limitando gli sprechi senza peggiorare il comfort.
Prima dell'accensione: efficienza e qualità dell'aria
Una manutenzione corretta migliora sicurezza ed efficienza dell'impianto. La pulizia dei radiatori dalla polvere è utile anche per la qualità dell'aria. Per interventi su caldaia o impianto, è opportuno rivolgersi a un tecnico abilitato.
Riscaldamento e aria secca: effetti su benessere e comfort
In ambiente riscaldato l'aria può risultare più secca, soprattutto se la temperatura è elevata e il ricambio d'aria è limitato. I disturbi più frequenti comprendono secchezza di naso e gola, irritazione oculare e pelle disidratata.
Per ridurre la secchezza e mantenere condizioni confortevoli, molte indicazioni pratiche fanno riferimento a un'umidità relativa circa 40-60%, evitando sia valori troppo bassi (secchezza) sia troppo elevati (condensa e rischio muffe). Un igrometro consente di verificare i valori reali negli ambienti.
In termini pratici, è utile garantire un adeguato ricambio d'aria (arieggiando per brevi periodi più volte al giorno), evitare il surriscaldamento degli ambienti e, se si utilizza un umidificatore, rispettare una manutenzione accurata per ridurre rischi igienici. In presenza di sintomi importanti o persistenti (asma, allergie, irritazioni marcate), è indicato un confronto con un professionista sanitario.
FAQ rapide
Milano e Torino: quando è consentita l'accensione?
In base al calendario standard rientrano in Zona E (15 ottobre-15 aprile, massimo 14 ore al giorno), salvo ordinanze comunali e regole condominiali.
Gola secca al risveglio: può dipendere dal riscaldamento?
Può accadere in caso di aria più secca e scarsa ventilazione notturna. In genere aiutano temperatura moderata, ricambio d'aria e umidità non troppo bassa.
Ridurre di 1°C la temperatura impostata fa risparmiare?
Secondo ENEA, una riduzione di 1°C può ridurre i consumi in misura significativa, soprattutto se l'impianto resta acceso molte ore al giorno.
Fonti
- Normattiva - D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74 (criteri generali per esercizio, conduzione e controllo degli impianti termici)
- ENEA - Pubblicazioni e vademecum su efficienza energetica e riscaldamento
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) - Qualità dell'aria indoor
Nota informativa: contenuto divulgativo. Date e orari possono variare per ordinanze comunali e regolamenti condominiali. In caso di condizioni cliniche o sintomi persistenti, rivolgersi a un professionista sanitario.

