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2 Minuti
| 19/02/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Lifestyle

Quando utilizzare gli antiparassitari per cani: guida alla prevenzione

Quando utilizzare gli antiparassitari per cani: guida alla prevenzione
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Proteggere il cane da ectoparassiti come pulci e zecche è un pilastro della medicina preventiva veterinaria. Questi parassiti non causano solo fastidio e irritazioni cutanee, ma sono vettori di patologie gravi. Comprendere la stagionalità e le diverse tipologie di trattamento è fondamentale per garantire una protezione efficace.

La stagionalità di pulci e zecche

L’attività dei parassiti esterni è influenzata da specifici fattori ambientali:

  • Temperatura: pulci e zecche diventano attive quando le temperature superano cotantemente i 10 °c.
  • Umidità: ambienti caldi e umidi accelerano il ciclo vitale e la riproduzione.
  • Area geografica: nelle zone a clima mite, la minaccia può persistere durante tutto l'anno.

Nelle regioni con stagioni distinte, il rischio è massimo dalla primavera all'autunno. Tuttavia, a causa di inverni sempre più caldi e del riscaldamento domestico, la prevenzione è spesso raccomandata per l'intero anno solare.

Rischi per la salute del cane

La profilassi antiparassitaria è essenziale per prevenire complicazioni quali:

Dermatite allergica da pulci (fad): reazione immunitaria alla saliva della pulce che causa prurito intenso e infezioni. Malattie trasmesse da zecche: malattia di lyme, ehrlichiosi e anaplasmosi possono avere decorsi debilitanti o fatali. Tenie: l'ingestione accidentale di pulci infette può trasmettere parassiti intestinali. Zoonosi: alcuni agenti patogeni possono essere trasmessi dal cane all'uomo, rappresentando un rischio per l’intero nucleo familiare.

Tipologie di antiparassitari: quale scegliere?

La scelta del prodotto dipende dallo stile di vita dell’animale e dalle indicazioni del veterinario.

  • Spot-on (pipette): soluzioni liquide da applicare sulla cute. Offrono una protezione completa per circa 30 giorni.
  • Compresse orali: farmaci che uccidono i parassiti dopo il pasto ematico. Sono ideali per cani che fanno bagni frequenti o hanno irritazioni cutanee.
  • Collari: rilasciano principi attivi per periodi prolungati (fino a 7-8 mesi).
  • Soluzioni naturali: prodotti a base di estratti vegetali (come l'olio di neem) che hanno una funzione prevalentemente repellente, ma risultano meno efficaci in caso di infestazioni severe.

Strategie per una prevenzione efficace

Per massimizzare l'efficacia del trattamento, è opportuno seguire queste linee guida:

Tempismo: iniziare la profilassi prima del picco stagionale, preferibilmente all'inizio della primavera. Continuità: rispettare rigorosamente gli intervalli di somministrazione indicati dal produttore. Igiene ambientale: aspirare regolarmente le zone di riposo e lavare i tessuti ad alte temperature per eliminare uova e larve. Ispezione manuale: controllare il mantello dopo passeggiate in aree boschive o con erba alta, focalizzandosi su orecchie, collo e aree ascellari.

La prevenzione costante è meno onerosa e più sicura rispetto al trattamento di un'infestazione in corso o alla cura di una malattia parassitaria. Si raccomanda di consultare il proprio veterinario per definire un protocollo personalizzato basato sull'età, sul peso e sullo stato di salute del cane.

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Dott.ssa Claudia Brattini

(628 articoli)
All'esperienza di Farmacista ha affiancato quella della divulgazione scientifica nell'ambito della salute, approfondendo tematiche legate alla specializzazione in nutrizione e chimica degli alimenti. E' Giornalista e ha svolto un master di Comunicazione della Salute & Digital Marketing Sanitario, Giornalismo e Data Journalism.
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