Influenza, comune raffreddore o Covid? Scopri le differenze e previeni i malanni stagionali

Il periodo invernale porta con sé un numero elevato di virus respiratori ma, ad aggravare lo scenario noto dei virus parainfluenzali, adenovirus, sinciziale e il virus influenzale, c’è un aumento di casi di Sars-CoV-2 e quindi di Covid-19.
Secondo gli esperti, probabilmente la crescita dei contagi da Covid continua fino a raggiungere il picco intorno ai primi di gennaio. Cerchiamo di capire se e come è possibile distinguire le diverse infezioni e quali sono i sintomi che contraddistinguono al momento Covid-19.
Come distinguere i sintomi dell'influenza con quelli da malattia da coronavirus (Covid-19)?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha provato a fare chiarezza in un documento spiegando le differenze tra i due virus e la loro diffusione, ma resta comunque incertezza nella distinzione della sintomatologia, in particolare ora che entrambe le malattie colpiscono le vie aeree superiori come naso e faringe, e spesso i sintomi sono sovrpponibili. Dobbiamo affidarci, pertanto, alla cosiddetta diagnostica virologica mediante i tamponi per una diagnosi certa. Si procede quindi ad efettuare un tampone antigenico o molecolare.
Tuttavia, anche se nelle fasi iniziali i sintomi possono essere molto simili, un quadro sintomatologico tipico del Covid-19 comprende la presenza di mal di gola molto intenso, tosse insistente, difficoltà respiratoria (affanno/apnea), sintomi gastrointestinali. I sintomi che erano tipici del Sars-cov2 come perdita di olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia) sono attualmente più rari. Riassumiamo nella seguente tabella le principali differenze:
| Caratteristica | Raffreddore | Influenza |
|---|---|---|
| Esordio | Graduale | Improvviso e marcato |
| Febbre | Assente o lieve | Alta (≥38–39 °C), spesso con brividi |
| Dolori e astenia | Lieve o assente | Marcata con spossatezza |
| Naso e starnuti | Congestione e starnuti frequenti | Generalmente più discreti |
| Tosse e gola | Gola irritata, tosse blanda | Tosse secca intensa |
| Durata | 3–7 giorni | 5–10+ giorni, recupero più lento |
| Attenzione/complicanze | Di solito autolimitante | Possibili complicanze; in presenza di dispnea o febbre persistente è opportuno consultare il medico |
Cosa fare in caso di sintomi?
Ribadiamo che non esistono ancora certezze assolute in merito alla sintomatologia, che è molto variabile, e pertanto in caso dei classici sintomi come febbre, tosse secca, spossatezza, indolenzimento, dolori muscolari e mal di gola è necessario affidarsi al parere del medico.
La raccomandazione principale è quella di procedere all’auto-isolamento in attesa delle indicazioni del nostro medico di medicina generale. In particolare, per chi convive con anziani e fragili è opportuno isolarsi fino a completa guarigione.
I sintomi gravi che richiedono immediata richiesta di un operatore sanitario sono: difficoltà respiratoria o fiato corto, oppressione o dolore al petto, perdita della facoltà di parola o di movimento.
Come riporta il sito del Ministero della Salute, è bene ricordare che il periodo di incubazione dell'influenza stagionale è solitamente di due giorni, ma può variare da uno a quattro giorni. Gli adulti possono essere in grado di diffondere l'influenza ad altri da un giorno prima dell'inizio dei sintomi a circa cinque giorni dopo l'inizio dei sintomi. I bambini e le persone con un sistema immunitario indebolito possono essere più contagiosi.
Linee guida di prevenzione generale
Quello che ognuno di noi può fare per proteggersi dal Covid-19 e di conseguenza anche dagli altri virus influenzali e parainfluenzali, è indossare la mascherina nei luoghi affollati come i mezzi pubblici e prestare attenzione all’igiene delle mani.
Per scongiurare invece i malanni da raffreddamento più comuni, abbiamo stilato un piccolo elenco di accorgimenti utili:
Cercare di ridurre lo sbalzo termico
Mantenere la temperatura tra l’esterno e gli ambienti interni il più possibile equilibrata. Oltre la temperatura è anche importante regolare il tasso di umidità negli ambienti, che dovrebbe aggirarsi sempre sul 40-50%.
Vestirsi in modo adeguato alle condizioni atmosferiche
Con il cosiddetto abbigliamento "a cipolla" si è pronti ad ogni occorrenza e si evitano inutili sudate. Prediligere tessuti che permettono di trattenere il calore del corpo, ad esempio cotone e seta a contatto con la pelle e sopra lana. D’inverno, quando si esce, coprire sempre gola e bocca con la sciarpa per evitare che aria fredda, e spesso inquinata, entri nelle vie aeree irritandole.
Mantenere pulite le cavità nasali
Un altro rimedio efficace è quello di mantenere libere e pulite le cavità nasali effettuando dei lavaggi quotidiani con soluzioni saline. Questa pratica risulta particolarmente utile nei più piccoli che non si soffiano bene il naso.
Il cibo e il freddo
D’inverno aumenta anche il metabolismo basale, che necessita di un maggior apporto alimentare costituito prevalentemente da lipidi e proteine, ma anche vitamine e sali minerali.
Per ulteriori approfondimenti
Tutte le ultime informazioni sul sito del Ministero della Salute.
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