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3 Minuti
| 13/07/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Contraccettivi e rischio meningioma: facciamo chiarezza sull'allerta EMA

Contraccettivi e rischio meningioma: facciamo chiarezza sull'allerta EMA
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Contraccettivi e meningioma: le recenti disposizioni dell'Ema

Recenti studi segnalati dall'EMA hanno evidenziato un potenziale rischio di meningioma legato all'uso prolungato di alcuni farmaci contraccettivi ormonali a base di progestinici, noti comunemente come "pillola". Con questo approfondimento facciamo chiarezza sul tema, senza allarmismi ma analizzando accuratamente le nuove direttive europee e le precauzioni necessarie per garantire una scelta terapeutica consapevole e sicura.

Negli ultimi mesi, l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha avviato una revisione approfondita su alcuni contraccettivi ormonali a seguito di nuove evidenze scientifiche che suggeriscono un legame tra l'uso prolungato di determinati progestinici e il rischio di sviluppare meningiomi.

1. Il contesto della revisione dell'EMA

Il comitato per la farmacovigilanza (PRAC) dell'EMA ha risposto a dati epidemiologici recenti che evidenziano un aumento del rischio, seppur raro, di tumori cerebrali benigni associati a terapie ormonali. Questa indagine mira a stabilire se siano necessarie ulteriori misure restrittive o aggiornamenti dei foglietti illustrativi per garantire la sicurezza delle pazienti.

2. I principi attivi sotto osservazione: desogestrel ed etonogestrel

L'attenzione delle autorità sanitarie si è concentrata in particolare su due principi attivi ampiamente utilizzati:

  • Desogestrel: presente in molte pillole anticoncezionali di "terza generazione" (spesso chiamate minipillole).
  • Etonogestrel: utilizzato principalmente negli impianti sottocutanei a rilascio prolungato e negli anelli vaginali.

Questi farmaci appartengono alla classe dei progestinici. La revisione segue provvedimenti già presi in passato per altri progestinici ad alte dosi, come il nomegestrolo e il clormadinone.

3. Cos'è il meningioma e quali sono i rischi segnalati

Il meningioma è un tumore che si sviluppa dalle meningi, le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. Sebbene nella stragrande maggioranza dei casi sia di natura benigna (non cancerosa), la sua crescita può esercitare pressione sul tessuto cerebrale, causando sintomi quali:

  • Cambiamenti nella vista (visione doppia o sfocata).
  • Mal di testa persistenti e insoliti.
  • Perdita dell'udito o ronzii nelle orecchie.
  • Perdita di memoria o difficoltà di concentrazione.

Il rischio sembra essere correlato alla durata dell'esposizione e al dosaggio cumulativo degli ormoni.

4. Raccomandazioni per le pazienti e monitoraggio medico

Attualmente, le autorità sanitarie non hanno disposto il ritiro immediato di tutti i prodotti, ma consigliano vigilanza. Le informazioni sul prodotto saranno aggiornate per includere nuove controindicazioni e avvertenze tra cui, seppur raro, il meningioma come possibile reazione avversa.

Le linee guida suggeriscono di:

  • Consultare il medico, nessuna interruzione brusca: non sospendere autonomamente la terapia, ma discutere con il ginecologo le alternative disponibili.
  • Valutare la storia clinica: il rischio è considerato maggiore per chi ha già avuto una diagnosi di meningioma in passato.
  • Monitorare i sintomi: in caso di comparsa di disturbi neurologici, è fondamentale eseguire accertamenti diagnostici tempestivi.
Nota importante: le informazioni contenute in questo articolo derivano dai comunicati ufficiali dell'EMA e dalle testate giornalistiche scientifiche. Si raccomanda di fare sempre riferimento al parere del proprio medico curante per qualsiasi decisione relativa alla salute.

Fonti

Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): Comunicato ufficiale revisione progestinici

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3407301/PRAC_highlights_6-9-luglio-2026_IT.pdf

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Dott.ssa Claudia Brattini

(751 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
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