Immersioni subacquee: rischi, accorgimenti e salute dopo i recenti fatti di cronaca

Le immersioni subacquee sono un’attività affascinante, ma gli episodi recenti di cronaca alle Maldive hanno ricordato quanto sia importante non sottovalutarne i rischi. Anche quando si è in vacanza e ci si affida a strutture organizzate, la sicurezza in acqua e la tutela della salute devono rimanere sempre al primo posto.
Capiamo in modo chiaro e rigoroso i principali rischi legati alle immersioni, gli accorgimenti per prevenirli, il ruolo della visita medica e delle buone pratiche di sicurezza, con un focus specifico sulla salute del subacqueo.
Indice
- Perché le immersioni subacquee non sono un gioco
- Principali rischi per la salute nelle immersioni
- Malattia da decompressione e barotraumi
- Cuore, polmoni e condizioni preesistenti
- Accorgimenti di sicurezza prima, durante e dopo l’immersione
- Immersioni in viaggi esotici e località tropicali
- Visita medica e idoneità alle immersioni
- Fonti e approfondimenti
- Domande frequenti su immersioni, rischi e salute
Perché le immersioni subacquee non sono un gioco
Le immersioni subacquee ricreative, se praticate con formazione adeguata e nel rispetto delle regole, presentano un rischio relativamente contenuto. Tuttavia, l’ambiente subacqueo rimane un contesto “estremo” per il corpo umano: pressione, temperatura, visibilità, corrente, profondità e utilizzo di attrezzature specifiche richiedono attenzione costante.
Gli episodi di cronaca, compresi quelli avvenuti alle Maldive e in altre mete molto frequentate dai sub, ricordano che:
- Non tutte le condizioni di salute sono compatibili con le immersioni
- La superficialità nella formazione o nel rispetto dei limiti può avere conseguenze gravi
- L’ambiente tropicale (caldo, disidratazione, escursioni ripetute) può amplificare alcuni rischi
Principali rischi per la salute nelle immersioni
I rischi legati alle immersioni interessano diversi apparati: cardiovascolare, respiratorio, uditivo, neurologico e muscolo‑scheletrico. Tra i più rilevanti si ricordano:
- Malattia da decompressione
- Embolia gassosa arteriosa
- Barotraumi (orecchio medio, seni paranasali, polmoni, maschera)
- Problemi cardiaci acuti (aritmie, infarto in soggetti predisposti)
- Disturbi respiratori (asma non controllata, broncospasmo, edema polmonare da immersione)
- Ipossia, narcosi da azoto e altri effetti dei gas respirati in profondità
- Ipotermia o colpi di calore, a seconda del contesto climatico
Molti di questi eventi sono prevenibili attraverso una corretta formazione, il rispetto delle tabelle o dei computer di immersione, una valutazione medica adeguata e l’osservanza delle procedure di sicurezza.
Malattia da decompressione e barotraumi
Malattia da decompressione (MDD)
La malattia da decompressione si verifica quando, durante la risalita, la diminuzione di pressione è troppo rapida e i gas disciolti (soprattutto azoto) formano bolle all’interno dei tessuti e del circolo ematico. Può manifestarsi con:
- Dolori articolari e muscolari
- Formicolii, debolezza, disturbi neurologici
- Problemi respiratori e, nei casi più gravi, compromissione di organi vitali
La prevenzione si basa su:
- Rispetto di profondità e tempi di immersione
- Risalite lente e controllate
- Eventuali soste di decompressione secondo tabelle o computer
- Evitare voli aerei o quote elevate nelle ore successive alle immersioni (indicazioni variabili, spesso almeno 12–24 ore)
Barotraumi
I barotraumi sono danni ai tessuti causati da variazioni di pressione non compensate correttamente. I più comuni sono:
- Barotrauma dell’orecchio medio (dolore intenso, sensazione di orecchio chiuso, possibili lesioni del timpano)
- Barotrauma dei seni paranasali (dolore facciale, sanguinamento)
- Barotrauma polmonare in caso di risalite con respirazione trattenuta o problemi di ventilazione
Per prevenirli è fondamentale:
- Non immergersi con raffreddore o congestione nasale importante
- Eseguire con calma le manovre di compensazione (es. Valsalva) durante la discesa
- Non trattenere il respiro in risalita
Cuore, polmoni e condizioni preesistenti
Le immersioni subacquee sottopongono il sistema cardiovascolare e respiratorio a uno stress significativo. Per questo, società scientifiche e associazioni di medicina subacquea (come la Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica – SIMSI e organizzazioni internazionali quali DAN – Divers Alert Network) sottolineano l’importanza di una valutazione medica specifica.
In particolare richiedono attenzione:
- Patologie cardiache note (cardiopatie ischemiche, scompenso, aritmie importanti)
- Ipertensione non controllata
- Asma e patologie respiratorie croniche, soprattutto se mal gestite
- Pregressi episodi di sincope, ictus o eventi neurologici
- Obesità significativa e ridotta capacità di sforzo
Non significa che queste condizioni escludano automaticamente l’immersione, ma che la decisione deve essere presa in modo personalizzato dal medico competente, valutando rischi e benefici.
Accorgimenti di sicurezza prima, durante e dopo l’immersione
Alcuni accorgimenti possono ridurre sensibilmente il rischio di incidenti e problemi di salute legati alle immersioni:
Prima dell’immersione
- Effettuare un corso con istruttori qualificati (organizzazioni riconosciute)
- Sottoporsi a visita medica di idoneità specifica per le attività subacquee
- Non immergersi se si hanno febbre, raffreddore importante, infezioni respiratorie o sintomi non spiegati
- Evitare alcol e pasti molto pesanti nelle ore immediatamente precedenti
- Mantenere una buona idratazione (la disidratazione è un fattore di rischio per MDD)
Durante l’immersione
- Rispettare profondità e tempi previsti dal brevetto e dalle condizioni cliniche
- Controllare regolarmente strumenti e computer subacqueo
- Immergersi sempre in coppia e mantenere il contatto visivo con il compagno
- Evitare sforzi inutili, movimenti bruschi o situazioni di panico
- eseguire risalite lente e, se previsto, soste di sicurezza
Dopo l’immersione
- Non prendere voli aerei o salire in quota subito dopo l’immersione: rispettare gli intervalli raccomandati
- Continuare a idratarsi adeguatamente
- Prestare attenzione a sintomi tardivi (dolori articolari, stanchezza anomala, formicolii, difficoltà respiratorie)
- in caso di disturbi sospetti, consultare rapidamente un medico esperto in medicina subacquea o contattare i servizi di emergenza
Immersioni in viaggi esotici e località tropicali
Località come le Maldive, il Mar Rosso e altre destinazioni tropicali offrono condizioni spettacolari per le immersioni, ma presentano anche fattori specifici da considerare:
- Caldo intenso e rischio di disidratazione
- Immersioni ripetute nello stesso giorno o in giorni consecutivi, spesso fino ai limiti consentiti dalle tabelle
- Presenza di correnti e condizioni meteo‑marine variabili
- Strutture di soccorso e camere iperbariche non sempre vicine o facilmente accessibili
È particolarmente importante, in questi contesti, affidarsi solo a centri diving qualificati, comunicare sempre il proprio stato di salute e i farmaci assunti, e non forzare i propri limiti per “non perdere l’uscita del giorno”.
Visita medica e idoneità alle immersioni
La visita medica di idoneità alle attività subacquee ha l’obiettivo di valutare se l’organismo è in grado di tollerare lo stress dell’immersione in sicurezza. In genere comprende:
- Raccolta accurata della storia clinica (anamnesi)
- Visita generale e valutazione cardiovascolare
- Valutazione dell’apparato respiratorio
- Eventuali esami di approfondimento (ECG, test da sforzo, funzionalità respiratoria) in base al quadro clinico e all’età
Per chi pratica immersioni con una certa regolarità, è consigliabile aggiornare periodicamente la valutazione, soprattutto in presenza di variazioni del proprio stato di salute (nuove diagnosi, terapie, interventi chirurgici).
Domande frequenti su immersioni, rischi e salute
Le immersioni subacquee sono pericolose per la salute?
Le immersioni subacquee comportano rischi specifici, ma se praticate in modo responsabile, con adeguata formazione, visita medica e rispetto delle norme di sicurezza, il rischio può essere contenuto. Gli incidenti più gravi si verificano spesso quando vengono superati i limiti di profondità e tempo, si ignorano sintomi o si sottovaluta il proprio stato di salute.
Chi ha problemi di cuore può immergersi?
La presenza di una patologia cardiaca non esclude automaticamente le immersioni, ma richiede una valutazione specialistica approfondita. In alcuni casi, soprattutto in presenza di cardiopatie ischemiche, aritmie importanti o scompenso, le immersioni possono essere controindicate. La decisione va sempre presa insieme a un medico con competenze in medicina subacquea.
Quali sono i sintomi che devono allarmare dopo un’immersione?
Segnali da non sottovalutare dopo un’immersione includono: dolori articolari o muscolari intensi e insoliti, formicolii o debolezza, difficoltà a parlare o a muoversi, problemi di equilibrio, dispnea, dolore toracico, senso di oppressione o stanchezza estrema. In presenza di questi sintomi è essenziale rivolgersi subito ai servizi di emergenza o a un centro specializzato.
È sicuro fare immersioni in vacanza in località lontane?
Le immersioni in mete esotiche possono essere sicure se organizzate con centri diving seri e certificati, rispettando rigorosamente le regole di sicurezza. È importante informare lo staff delle proprie condizioni di salute, non superare i limiti del brevetto, idratarsi adeguatamente e rispettare gli intervalli tra immersioni e voli aerei. In caso di dubbi sul proprio stato di salute, è consigliabile una valutazione medica prima della partenza.
Fonti
Sito ufficiale SIMSI (sezione informazioni e linee guida): [https://www.simsi.it](Sito ufficiale SIMSI (sezione informazioni e linee guida): https://www.simsi.it DAN Europe (Divers Alert Network)
Sito ufficiale DAN Europe (emergenza, prevenzione, articoli educativi): [https://www.daneurope.org](Sito ufficiale SIMSI (sezione informazioni e linee guida):
Approfondimenti internazionali di medicina subacquea
Undersea & Hyperbaric Medical Society (UHMS): https://www.uhms.org Divers Alert Network (USA) https://dan.org) Sezione “Health & Diving” (salute e immersioni): https://www.daneurope.org/health-and-diving Istituto Superiore di Sanità (ISS)


