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38 Minuti
| 18/08/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
Salute e Benessere

Virus Zika: sintomi, trasmissione, rischi in gravidanza e prevenzione

Virus Zika: sintomi, trasmissione, rischi in gravidanza e prevenzione
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Virus Zika: che cos’è, come si trasmette, quali sintomi provoca e quali sono i rischi in gravidanza. Guida a prevenzione, diagnosi e trattamento.

Torna il timore per il virus Zika dopo l'allarme scattato a Brescia per un possibile contagio. Ma di cosa si tratta esattamente? Approfondiamo la malattia da virus Zika, che nei Paesi tropicali e subtropicali si trasmette attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare.

Il virus Zika è un virus trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare del genere Aedes (in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus). Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica o causa sintomi lievi, tuttavia, può diventare un problema rilevante in gravidanza, per il rischio di complicanze fetali.

In Italia i casi sono prevalentemente importati (legati a viaggi in aree in cui il virus circola). Per chi viaggia o rientra da Paesi a rischio, è utile conoscere modalità di trasmissione, sintomi, prevenzione e indicazioni generali di gestione.

Indice dei contenuti


Che cos’è il virus Zika

Il virus Zika è un Flavivirus (famiglia Flaviviridae), lo stesso gruppo che include altri virus trasmessi da zanzare, come dengue e febbre gialla. L’infezione da Zika è stata associata a epidemie in diverse aree tropicali e subtropicali e viene monitorata perché può provocare complicanze neurologiche e, soprattutto, conseguenze importanti in gravidanza.

Come si trasmette

Le principali modalità di trasmissione includono:

  • Puntura di zanzare Aedes infette (modalità più comune).
  • Trasmissione sessuale: il virus può essere trasmesso durante rapporti sessuali (vaginali, anali o orali), anche in assenza di sintomi.
  • Trasmissione materno-fetale: durante la gravidanza, il virus può attraversare la placenta e infettare il feto.
  • Trasmissione tramite sangue: rara, ma possibile; per questo in molti Paesi esistono indicazioni specifiche sulla donazione dopo viaggi in aree a rischio.

Incubazione e sintomi

Il periodo di incubazione è in genere di 3–14 giorni dalla puntura di zanzara infetta. Molte persone (la maggioranza) non sviluppano sintomi. Quando presenti, i sintomi sono spesso lievi e possono durare alcuni giorni fino a circa una settimana.

Sintomi più frequenti

  • Febbre generalmente non elevata.
  • Eruzione cutanea (rash) spesso pruriginosa.
  • Congiuntivite (occhi arrossati), talvolta senza secrezioni.
  • Dolori articolari (artralgie), soprattutto a mani e piedi.
  • Dolori muscolari e mal di testa.

Possibili complicanze (rare)

In una minoranza di casi sono state descritte complicanze neurologiche, tra cui la sindrome di Guillain-Barré. Il rischio assoluto è basso, ma è un aspetto rilevante nella sorveglianza sanitaria.

Zika e gravidanza: perché è importante

L’infezione in gravidanza può essere associata a congenital Zika syndrome, un insieme di possibili conseguenze sullo sviluppo del feto, tra cui microcefalia e altre anomalie neurologiche. Il rischio dipende da vari fattori (periodo della gravidanza, intensità dell’esposizione, contesto epidemiologico), ma la prevenzione in gravidanza e in chi sta programmando una gravidanza è particolarmente importante.

In caso di viaggio o permanenza in aree a rischio durante la gravidanza, è raccomandabile consultare il medico per valutare necessità di controlli e strategie preventive personalizzate.

Diagnosi: quando e come si fa

La diagnosi si basa su valutazione clinica (sintomi e storia di viaggio/esposizione) e su test di laboratorio. Il medico decide quali esami richiedere in base al tempo trascorso dall’esordio dei sintomi:

  • Test molecolari (PCR) su sangue e/o urine: più utili nelle fasi iniziali dell’infezione.
  • Test sierologici (anticorpi): possono essere utilizzati in fasi successive, ma la loro interpretazione può essere complessa per possibili reazioni crociate con altri flavivirus (ad esempio dengue).

Poiché alcuni sintomi possono sovrapporsi ad altre infezioni trasmesse da zanzare (ad esempio dengue o chikungunya), è importante che la valutazione sia medica, soprattutto se la febbre è alta o se compaiono segni atipici.

Trattamento e cosa fare in caso di sospetto

Non esiste una terapia antivirale specifica per Zika. Il trattamento è in genere sintomatico e di supporto:

  • Riposo e idratazione.
  • Paracetamolo per febbre e dolore, se indicato e in assenza di controindicazioni.

Attenzione: in caso di febbre dopo viaggio in aree tropicali, è prudente evitare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e acido acetilsalicilico fino a quando non sia stata esclusa dengue, perché in dengue può aumentare il rischio di sanguinamento. La scelta del farmaco va concordata con il medico o con il farmacista.

In presenza di sospetto di Zika, oltre alla gestione dei sintomi, è importante ridurre il rischio di trasmissione:

  • Proteggersi dalle punture di zanzara durante la fase sintomatica e nei giorni successivi.
  • Adottare misure di prevenzione sessuale (ad esempio preservativo) secondo le indicazioni sanitarie, soprattutto se è in corso o programmata una gravidanza.

Prevenzione: come ridurre il rischio di contagio

La prevenzione è la strategia più efficace. Le misure principali includono:

Protezione dalle punture di zanzara

  • Applicare repellenti cutanei seguendo le istruzioni (con principi attivi come DEET, icaridina o IR3535, in base a età e condizioni specifiche).
  • Indossare abiti lunghi e chiari, soprattutto nelle ore di maggiore attività delle Aedes (spesso diurne, con picchi al mattino e nel tardo pomeriggio).
  • Utilizzare zanzariere, sistemi anti-insetto e, se indicato, insetticidi ambientali.
  • Valutare capi trattati con permetrina (dove appropriato) e seguire sempre le indicazioni d’uso.

Prevenzione della trasmissione sessuale

Poiché Zika può essere trasmesso per via sessuale, in caso di viaggio in aree a rischio o sintomi compatibili è consigliabile seguire le indicazioni delle autorità sanitarie su uso del preservativo e tempistiche di attesa prima di programmare una gravidanza. Le raccomandazioni possono variare nel tempo: è utile consultare fonti istituzionali aggiornate e il proprio medico.

Viaggi e gravidanza

In gravidanza (o in caso di programmazione), la valutazione del rischio deve essere particolarmente prudente. In presenza di viaggi non rimandabili o rientro da aree a rischio, è consigliabile contattare il medico per un inquadramento personalizzato.

Quando contattare il medico

È opportuno richiedere una valutazione medica se:

  • Compaiono febbre, rash, congiuntivite o dolori articolari dopo un viaggio in aree a rischio;
  • Si è in gravidanza o si sta programmando una gravidanza e si è stati esposti;
  • Si manifestano sintomi neurologici (ad esempio debolezza progressiva, formicolii diffusi);
  • La febbre è elevata o sono presenti segni che potrebbero suggerire altre infezioni (ad esempio dengue), che richiedono valutazione tempestiva.

Prodotti utili prima e durante un viaggio (prevenzione)

Per ridurre il rischio di punture, in farmacia possono essere utili repellenti per insetti, prodotti lenitivi post-puntura e soluzioni per la protezione ambientale (ad esempio zanzariere o dispositivi anti-zanzara), scegliendo formulazioni adatte a età e condizioni individuali. Il farmacista può aiutare a selezionare il prodotto più appropriato e a utilizzarlo correttamente.

Avvertenza: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico. Per diagnosi, terapia e indicazioni personalizzate, è raccomandabile rivolgersi a un professionista sanitario e consultare fonti istituzionali aggiornate.

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Dott.ssa Claudia Brattini

(767 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
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