Bruciore di stomaco: cos’è e come ridurlo
Il bruciore di stomaco è un sintomo tipico del reflusso gastroesofageo, dovuto alla risalita dei succhi gastrici nell’esofago.
A cosa è dovuto il bruciore di stomaco?
Le cause possono essere molteplici, legate sia allo stile di vita che a fattori fisiologici:
Cattive abitudini alimentari: pasti troppo abbondanti, ricchi di grassi, fritture o consumati troppo velocemente. Sostanze irritanti: alcol, caffeina, fumo e cibi piccanti aumentano la produzione di acido e rilassano la valvola (sfintere) che dovrebbe tenere chiuso lo stomaco. Stress e Ansia: lo stomaco è spesso definito il nostro "secondo cervello"; tensioni emotive possono alterare la motilità gastrica e aumentare la sensibilità al dolore. Gravidanza: i cambiamenti ormonali e la pressione dell'utero sullo stomaco favoriscono la risalita degli acidi. Farmaci: alcuni antinfiammatori (FANS) possono irritare la mucosa gastrica se assunti frequentemente.
Come risolvere il bruciore: consigli pratici
Piccoli cambiamenti quotidiani possono fare una grande differenza nella gestione del reflusso:
Postura post-pasto: evita di sdraiarti subito dopo aver mangiato. Attendi almeno 2-3 ore prima di andare a letto per permettere alla gravità di favorire la digestione. Dormire sollevati: utilizzare un cuscino extra o inclinare la testata del letto può impedire la risalita notturna degli acidi. Abbigliamento comodo: evita cinture o pantaloni troppo stretti in vita che comprimono l'addome. Piccoli pasti frequenti: meglio fare 5 piccoli pasti leggeri piuttosto che 2 abbondanti.
Cosa mangiare e bere
La scelta degli alimenti è la prima linea di difesa contro l'acidità:
Cibi consigliati: carboidrati complessi (pane, pasta, riso), carni bianche, pesce ai ferri, verdure cotte (carote, patate, zucchine) e frutta non acida (mele, pere, banane). Cibi da evitare: pomodoro, agrumi, cioccolato, menta, cipolla, aglio e formaggi molto grassi o stagionati. Cosa bere: acqua naturale a temperatura ambiente (sorseggiata lentamente), tisane alla malva, camomilla o finocchio. Cosa evitare: bevande gassate, tè nero, caffè, bibite energetiche e alcolici.
Rimedi per il bruciore di stomaco disponibili in farmacia
Quando il cambio di abitudini non è sufficiente, in farmacia esistono diverse soluzioni per contrastare l'acidità e proteggere la mucosa:
Antiacidi e protettori gastrici: farmaci che agiscono rapidamente neutralizzando l'acido già presente nello stomaco, offrendo un sollievo immediato. Gli Inibitori della Pompa Protonica (IPP) sono farmaci come l'omeprazolo o il pantoprazolo (disponibili anche in dosaggi da banco) che bloccano alla fonte la produzione di acido per 24 ore. Prodotti a base di alginati: questi composti (estratti dalle alghe) formano una barriera fisica (un "refo") che galleggia sul contenuto dello stomaco, impedendo meccanicamente la risalita degli acidi verso l'esofago. Integratori a base di mucillagini (Malva, Altea, Calendula, Aloe Vera): queste sostanze naturali hanno un'azione emolliente e lenitiva. Creano un film protettivo che "riveste" le pareti dello stomaco e dell'esofago, proteggendole dall'irritazione e favorendo la riparazione dei tessuti. Integratori per la funzione digestiva: prodotti a base di enzimi digestivi o estratti naturali (come lo zenzero o il carciofo) che aiutano a velocizzare lo svuotamento gastrico, riducendo il tempo di permanenza del cibo nello stomaco.
Quando consultare il medico?
È importante consultare un medico se il bruciore è cronico (si presenta più di due volte a settimana), se è accompagnato da difficoltà a deglutire, perdita di peso inspiegabile o se i farmaci da banco non sortiscono più alcun effetto.
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